
Roma riscopre il suo cuore antico: prende forma il C.A.R.M.E., la rivoluzione da 200 milioni per il patrimonio capitolino
Rendere l’immenso patrimonio storico e monumentale di Roma non più una semplice sequenza di icone da ammirare a distanza, ma un sistema urbano vivo, connesso, pedonale e pienamente fruibile. Con questa visione prende forma il C.A.R.M.E. (Centro Archeologico Monumentale), l’imponente programma di rigenerazione da 200 milioni di euro — finanziato tramite fondi PNRR, Giubileo e risorse pubbliche — il cui stato d’avanzamento, con oltre 80 progetti e cantieri, è stato presentato dal sindaco Roberto Gualtieri ai Mercati di Traiano.
L’operazione abbraccia il cuore dell’antica Roma in un unico abbraccio monumentale: da Piazza Venezia ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Palatino, fino al Celio, alle Terme di Caracalla, al Circo Massimo e al Campidoglio.
1. La Nuova Passeggiata Archeologica e l’Anello Pedonale
Il fulcro della strategia per restituire i monumenti alla collettività consiste nell’abbattimento delle barriere fisiche e viarie che per decenni hanno frammentato l’area centrale.
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La Nuova Passeggiata Archeologica: Nata dal concorso internazionale aggiudicato al raggruppamento guidato da Labics (con Openfabric e Orizzontale), trasforma via dei Fori Imperiali superando la vecchia concezione di arteria di scorrimento. Vengono eliminati i cordoli e rinnovate le pavimentazioni, integrando l’area di cantiere della Metro C con nuovi spazi verdi tra via Nicola Salvi e i Fori.
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Un Anello Pedonale Continuo: Strade storiche come via dei Cerchi, via di San Teodoro, via di Monte Tarpeo, via San Pietro in Carcere e via di San Gregorio sono state riconfigurate, allargando i marciapiedi e creando percorsi ciclabili e protetti. Questo consente a cittadini e visitatori di passeggiare in sicurezza e senza interruzioni dal Colosseo al Campidoglio, al Velabro e al Circo Massimo.
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Tessiture narrative nei materiali: La nuova pavimentazione in sampietrini, travertino, basalto e calcestre riproduce a terra il perimetro e l’orientamento originario degli antichi Fori, permettendo a chi cammina di “leggere” la topografia romana antica sotto i propri piedi.
2. Restauri e Nuove Musealizzazioni per un’Esperienza Immersiva
Accanto alla mobilità dolce, il piano del C.A.R.M.E. arricchisce la fruizione culturale con l’apertura di nuovi spazi espositivi, scavi diffusi e tecnologie multimediali:
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Fori Imperiali e Templum Pacis: Completato il restauro dell’imponente muro di fondo del Foro di Augusto (alto 33 metri), ricomposta una porzione della Corte porticata del Foro di Traiano con colonne in marmo cipollino ed effettuata l’apertura al pubblico della Biblioteca Occidentale nella Basilica Ulpia. Gli scavi in corso nel giardino di largo Corrado Ricci stanno riportando alla luce il settore nord-orientale del Templum Pacis.
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Colle Oppio, Celio e Terme: Restituite alla fruizione pubblica la galleria sotterranea delle Terme di Traiano con l’affresco della “Città Dipinta”, il grande mosaico murario, la cisterna delle Sette Sale e i giardini del Parco di Colle Oppio.
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Accessibilità universale e connessioni: Realizzazione di nuove passerelle e ascensori per collegare direttamente i Fori Imperiali ai Mercati di Traiano, garantendo una fruizione inclusiva anche alle persone con ridotta mobilità.
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Decorazione e splendore al Campidoglio: Restauri conservativi completati per i Grottoni, l’Insula dell’Aracoeli, i prospetti dei tre Palazzi Capitolini e il celebre gruppo scultoreo dei Dioscuri.
Un modello moderno per la capitale della cultura
Con il progetto C.A.R.M.E., Roma dimostra come la tutela del patrimonio non sia una conservazione statica, ma una continua reinvenzione dello spazio pubblico. Unire mobilità sostenibile, ricerca scientifica e valorizzazione paesaggistica permette alla Capitale di offrire un’esperienza di visita più ricca, piacevole e rispettosa della memoria storica.
L’Anello Pedonale e la Nuova Passeggiata Archeologica costituiscono le due direttrici fondamentali del progetto C.A.R.M.E., pensate per riconnettere in un unico percorso continuo i grandi monumenti dell’antica Roma.
1. Come si snoda l’Anello Pedonale
L’Anello Pedonale è una grande infrastruttura di mobilità dolce che circonda l’intero colle Palatino e collega i principali complessi archeologici. Si sviluppa lungo un tracciato ad anello chiuso che include le seguenti arterie chiave:
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Da Piazza Venezia ai Fori e Colosseo: Parte lungo l’asse riqualificato di via dei Fori Imperiali, estendendosi fino all’area del Colosseo e alle pendici del Celio.
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Discesa verso il Circo Massimo (Via di San Gregorio): Collega il Colosseo con Porta Capena e il Circo Massimo attraverso un percorso totalmente protetto e ciclabile.
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Attraversamento del Circo Massimo (Via dei Cerchi): Corre lungo tutto il fianco del Palatino verso la Bocca della Verità; qui è stato rimosso il marciapiede lato colle per creare una spaziosa promenade pedonale e ciclabile integrata nel verde.
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Risalita verso il Velabro (Via di San Teodoro): Attraversa l’area di San Teodoro con percorsi protetti e marciapiedi allargati per ricucire la zona tra il Circo Massimo, il Velabro e la Consolazione.
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Chiusura sul Campidoglio e Fori: Il circuito risale verso il colle Capitolino tramite la pedonalizzazione di via di Monte Tarpeo, via San Pietro in Carcere e via del Foro Romano, ricongiungendosi a Piazza Venezia.
2. Le tappe della Nuova Passeggiata Archeologica
Disegnata dal raggruppamento guidato dallo studio Labics, la Nuova Passeggiata Archeologica trasforma l’asse centrale dei Fori in una piattaforma urbana a raso, libera da dislivelli e cordoli spartitraffico.
La passeggiata si articola toccando queste tappe fondamentali:
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Mercati di Traiano e Collegamenti Elevati: Punto d’accesso a nord che viene integrato al percorso archeologico mediante nuove passerelle pedonali e ascensori dedicati all’accessibilità universale.
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Foro e Basilica Ulpia di Traiano: Tappa espositiva con la ricostruzione parziale del colonnato in marmo cipollino e la riapertura della Biblioteca Occidentale.
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Piazza dei Fori Imperiali e Templum Pacis: Area centrale di sosta dove la pavimentazione in sampietrini è solcata da fasce in travertino che disegnano a terra il perimetro degli antichi Fori; qui il percorso si affaccia sui nuovi scavi del Templum Pacis a Largo Corrado Ricci.
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Attraversamenti storici (Campo Carleo e Sant’Urbano): Punti di connessione interna che consentono di addentrarsi tra le rovine attraverso ambienti coperti musealizzati.
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Verso il Colosseo e Clivo di Acilio: Tratto finale verso il parco di Colle Oppio e la fermata Fori Imperiali della Metro C, arricchito da nuove sistemazioni a verde e spazi d’ombra tra via Nicola Salvi e l’anfiteatro Flavio.