
Spaccatura a Sinistra per il Corteo di Spin Time: Arci Roma e i Comitati Attaccano Gualtieri e Danno Forfait
Disertata la manifestazione del 19 settembre. Associazioni e movimenti rifiutano la piazza con il PD e la giunta capitolina: «Non si può denunciare la speculazione e poi collaborare con chi favorisce i fondi immobiliari».
A poche ore dalla grande manifestazione nazionale promossa dalla comunità di Spin Time a seguito dello sgombero dell’immobile di via di Santa Croce in Gerusalemme, la sinistra sociale romana si spacca. Arci Roma, insieme a una vasta rete di comitati di quartiere e movimenti territoriali, ha annunciato ufficialmente che non parteciperà al corteo del 19 settembre 2026.
La decisione sancisce una netta presa di distanza sia dalla gestione della vertenza Spin Time sia dall’operato del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, accusato dai promotori del boicottaggio di favorire gli stessi fondi di investimento immobiliare contro cui dichiara di battersi.
Le Motivazioni del Boicottaggio e la Critica al Modello Urbano
Il manifesto di protesta, diffuso sui canali social da realtà come l’Assemblea di Autodifesa Abitativa, muove una dura contestazione all’alleanza strategica e di piazza tra la comunità dell’ex occupazione e l’Amministrazione capitolina.
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Incoerenza sui Fondi Speculativi: I comitati contestano a Gualtieri di definire “senza cuore” la società Investire SGR (proprietaria del palazzo dell’ex Spin Time) e contemporaneamente di patrocinare eventi del settore real estate e promuovere interventi di “rigenerazione urbana” a favore di grandi gruppi finanziari (come Hines, Coima e DeaCapital).
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Rifiuto dell’Omologazione: Per i firmatari dell’appello, le criticità della Capitale non possono essere riassunte in un’unica vertenza. Le lotte territoriali spaziano dai comitati contro il termovalorizzatore di Santa Palomba e i biodigestori di Casal Selce e Cesano, alle opposizioni al nuovo stadio a Pietralata, alle grandi opere e agli studentati di lusso agli ex Mercati Generali.
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Denuncia della Gentrificazione: Viene criticata la partecipazione della giunta capitolina al Mipim di Cannes e il modello di sviluppo urbano ritenuto responsabile di incrementare il peso dei grandi interessi economici a scapito dei residenti e del diritto all’abitare.
La Mappa della Spaccatura
Il fronte progressista si presenta diviso in due schieramenti contrapposti sul sostegno al corteo e sulla linea politica nei confronti del Campidoglio:
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Sostenitori della Piazza di Spin Time: CGIL, Nonna Roma, No Kings, Polo Civico dell’Esquilino, CSOA La Strada e Social Forum Abitare.
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Movimenti in Forfait (Fronda Critica): Arci Roma, Assemblea di Autodifesa Abitativa, Comitato Civico Ex Mercati Generali, Unione dei Comitati contro l’Inceneritore, oltre ai comitati territoriali di Pietralata, Casal Selce e Santa Palomba.
La Posizione del Campidoglio e la Replica del Territorio
Dall’avvenuto sgombero dell’immobile a fine luglio 2026, il sindaco Gualtieri si è speso in prima persona a sostegno degli occupanti, garantendo alloggi popolari alle famiglie coinvolte, presenziando alle assemblee degli attivisti e tentando di riaprire le trattative per l’acquisto pubblico dell’edificio.
Tuttavia, per il coordinamento dei comitati romani, questa presenza costante ha evidenziato una contraddizione sistemica: l’Amministrazione non può accreditarsi come difensore dei beni comuni e degli spazi sociali mentre avalla i principali piani di valorizzazione immobiliare e privatizzazione dello spazio pubblico della città.