
Far West a Prati: Ipotesi Cecchino Seriale in Via della Giuliana, Salgono a Cinque i Casi
I Carabinieri del RIS avviano le analisi balistiche con ricostruzione 3D per individuare la traiettoria dei colpi. Due donne ferite, mentre residenti e commercianti riferiscono altri episodi contro passanti e gruppi di turiste.
Cresce l’allarme nel quartiere Prati per la presenza di quello che le forze dell’ordine e la cittadinanza ipotizzano essere un cecchino seriale. Da venerdì 11 settembre, lungo un tratto di via della Giuliana compreso tra via Bu Meliana e viale delle Milizie, si registrano continui episodi di spari indirizzati contro i passanti, prevalentemente donne e turiste.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia San Pietro e del Nucleo Investigativo di Roma con il supporto del RIS, si stanno concentrando su una rosa di quattro sospettati, compresi alcuni soggetti con fragilità psichiche o precedenti per comportamenti aggressivi già noti nelle cronache di quartiere.
La Mappa delle Aggressioni e le Denunce Formali
Nonostante le denunce depositate siano al momento due, la ricostruzione di testimoni e commercianti porta il totale degli eventi a cinque casi documentati:
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Il ferimento della giornalista (Primo caso formale): La scrittrice e giornalista Cristina Stilitano è stata colpita al braccio da un piombino metallico mentre camminava lungo la via. Operata all’ospedale CTO Andrea Alesini dall’équipe di chirurgia della mano, la donna ha riportato 15 giorni di prognosi. Il proiettile, estratto senza lesioni a nervi o vasi sanguigni principali, è stato sequestrato per i rilievi balistici.
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La testimonianza della commercialista (Secondo caso formale): Angela Perrone è stata raggiunta al polpaccio da un colpo sordo all’imbrunire di venerdì, mentre procedeva verso piazzale Clodio. Pur riportando solo un ematoma, la donna ha formalizzato la deposizione alle forze dell’ordine dopo la diffusione delle notizie di cronaca.
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Titolare di ristorante e commercianti: Il proprietario di un locale della via ha riferito di colpi indirizzati verso un dipendente e il marito mentre si trovavano all’esterno; uno dei pallini in plastica rimbalzati contro le serrande è stato consegnato agli investigatori. Episodi analoghi con colpi ad aria compressa contro gli alberi sono stati segnalati dai gestori della vicina gioielleria.
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Turiste nel mirino: Residenti hanno testimoniato altri due episodi avvenuti sabato sera: uno contro due amiche in fuga dopo le esplosioni e un secondo indirizzato a quattro giovani turiste spagnole sedute su una panchina in via Bu Meliana.
I Rilievi del RIS e le Ipotesi Investigative
I militari della Sezione Rilievi Tecnico-Scientifici hanno transennato l’area di via della Giuliana per effettuare la ricostruzione tridimensionale della scena del crimine.
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L’arma utilizzata: I riscontri balistici orientano gli investigatori verso un’arma lunga ad aria compressa (come un fucile da tiro o carabina) caricata con piombini metallici e pallini rigidi.
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La traiettoria: Dalle analisi emerge come poco probabile l’ipotesi di uno sparo partito dallo stesso lato del marciapiede dove si trovavano le vittime. L’asse di tiro si collocherebbe sul lato opposto della strada, a oltre dieci metri di distanza.
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La posizione di sparo: Resta da chiarire se l’esecutore abbia agito al riparo delle finestre di uno degli edifici prospicienti o in movimento a bordo di uno scooter o di un’automobile.
L’operazione di perquisizione e i sopralluoghi negli stabili adiacenti proseguono per identificare il responsabile e ripristinare la sicurezza nel quartiere.