
Roma accelera sulle “strade scolastiche”: 13 nuovi progetti, ma come stanno andando quelle già attive?
Il Campidoglio stanzia 380mila euro per estendere la rete di zone pedonali e protette davanti agli istituti. Un piano che punta alla sicurezza e alla vivibilità urbana, mettendo Roma sui binari delle grandi capitali europee.
La mobilità scolastica a Roma si tinge sempre più di pedonalizzazioni, arredi urbani e sicurezza. Con l’approvazione dell’assestamento di bilancio da parte dell’Assemblea capitolina, il Comune ha stanziato 380mila euro destinati alla fase sperimentale di 13 nuove strade scolastiche distribuite nei vari Municipi.
Il nuovo pacchetto si inserisce in una strategia più ampia:
-
8 strade scolastiche sperimentali hanno già ottenuto il disciplinare attuativo e vedranno il via ai cantieri tra settembre e dicembre.
-
15 interventi sono stati già completati a livello sperimentale tramite dissuasori, fioriere e parapedonali.
-
Progetti definitivi sono in fase avanzata di progettazione esecutiva da parte di Roma Servizi per la Mobilità (tra cui via Mondovì, via Col di Lana e l’intersezione della scuola Pisacane).
«Con queste misure diamo forma e continuità a un impegno strutturale per trasformare Roma in una città a misura di studenti e famiglie», ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè. «Grazie all’accordo con i Municipi e alle risorse dell’assestamento, passeremo velocemente alla fase sperimentale con arredo urbano e segnaletica su oltre 20 nuove localizzazioni».
La Mappa degli Interventi
Le 8 sperimentazioni al via entro dicembre:
Via Jaime Pintor (Municipio III), Via Romolo Balzani (Municipio V), Via di Giardinetti e Via di Calimera (Municipio VI), Via Amulio (Municipio VII), Via Alessandro Crivelli e Largo Alessandrina Ravizza (Municipio XII), Via Brembio (Municipio XV).
Le 13 nuove strade finanziate con l’assestamento:
Via Guicciardini, Via della Rondinella, Via Madonna dell’Orto (Municipio I); Via dei Sabelli (Municipio II); Via Serrapetrona (Municipio III); Via Eufrasia Martinetti (Municipio IV); Via Vittorio Olcese (Municipio V); Via Fosso dell’Osa (Municipio VI); Via Latina (Municipio VII); Via Francesco Giangiacomo (Municipio VIII); Via Mario Mastrangelo (Municipio X); Via Appiano/Piazza Giovenale (Municipio XIV); Via Giacinto Gallina (Municipio XV).
Come stanno andando le strade scolastiche già realizzate a Roma?
L’esperienza delle prime 15 strade scolastiche già attive nell’area metropolitana traccia un bilancio largamente positivo sul fronte della sicurezza, ma con sfide aperte sulla gestione quotidiana:
-
Riduzione dell’inquinamento e del “sosta selvaggia”: Nelle aree in cui gli interventi da temporanei sono diventati strutturali (come davanti all’IC il Di Vona in Municipio VII o in via dell’Inviolatella Borghese), il blocco delle auto ha azzerato il fenomeno del parcheggio in doppia o tripla fila all’uscita da scuola, migliorando la qualità dell’aria a ridosso dei cancelli.
-
Spazio sociale e autonomia: Le piazze scolastiche pedonalizzate si sono trasformate in punti di ritrovo per famiglie e bambini, favorendo l’autonomia negli spostamenti (pedibus e bicicletta).
-
Le criticità rilevate: Tra i nodi ancora da sciogliere figurano la resistenza iniziale di parte dei residenti per la perdita di alcuni stalli di sosta, le divergenze sul traffico nelle vie limitrofe e la necessità di una presenza costante della Polizia Locale o di volontari per far rispettare le chiusure laddove non vi siano varchi elettronici o dissuasori fisici permanenti.
Il confronto: i modelli in Italia e in Europa
Le “strade scolastiche” (School Streets) non sono una novità isolata, ma uno standard internazionale che unisce sicurezza stradale, salute e contrasto alla crisi climatica.
+----------------------------------------------+
| MODELLI EUROPEI A CONFRONTO |
+----------------------------------------------+
|
+-------------------------------+-------------------------------+
| | |
[ PARIGI (Rue aux Écoles) ] [ LONDRA (School Streets) ] [ MILANO (Piazze Aperte) ]
• Oltre 200 strade chiuse. • +500 strade scolastiche. • Oltre 40 interventi.
• Pedonalizzazione totale, • Controllo con telecamere ANPR • Urbanistica tattica con
depavimentazione e verde. e sanzioni automatiche. colori e arredi, poi fisici.
1. Londra: la capofila con oltre 500 School Streets
Londra rappresenta il punto di riferimento europeo. Attraverso il programma guidato da Transport for London, la capitale britannica ha superato quota 500 strade scolastiche.
-
Risultati: Monitoraggi indipendenti coordinati dal Greater London Authority mostrano una riduzione del biossido di azoto ($NO_2$) fino al 23% durante gli orari di apertura/chiusura delle scuole e una riduzione del traffico automobilistico circostante del 18%, con una netta conversione dei genitori verso gli spostamenti a piedi.
2. Parigi: il piano Rue aux Écoles
Sotto la spinta della sindaca Anne Hidalgo e del modello della “Città dei 15 minuti”, Parigi ha trasformato oltre 200 strade d’accesso alle scuole in aree pedonali permanenti.
-
Risultati: L’approccio parigino non si limita a bloccare i veicoli: le strade vengono liberate dall’asfalto (de-paving), piantumate con alberi e arricchite con panchine, trasformandosi in micro-parchi di quartiere utilizzabili anche nel fine settimana.
3. Milano: il modello Piazze Aperte per ogni Scuola
In Italia, Milano è la città che ha aperto la strada con l’uso dell’urbanistica tattica (vernice a terra, fioriere, ping-pong). Dal 2018 ad oggi sono stati realizzati oltre 40 interventi.
-
Risultati: Secondo i dati del Comune di Milano e dell’AMAT, il 75% dei genitori e residenti intervistati esprime un parere favorevole agli interventi, evidenziando una forte riduzione della velocità dei veicoli e un aumento dei bambini che si recano a scuola in modo attivo.