
“Il Cammino della Luce”: l’Italia riscopre l’anima di San Francesco tra amore per il Creato e cura degli ultimi
In un’epoca segnata dalla frenesia e dalla ricerca dell’superficiale, l’Italia sceglie di fermarsi e di rimettersi in cammino sui passi di chi, con la sua vita, ha rivoluzionato il concetto stesso di umanità. Presentato ufficialmente a Roma il progetto “Il Cammino di Francesco – Il Cammino della Luce”: un’unica grande rete di percorsi che ricompone e valorizza i sentieri storici calpestati dal Poverello d’Assisi e dai suoi frati, unendo idealmente regioni, comunità e territori.
Presentato alla Presidenza del Consiglio a ridosso dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, l’itinerario non è soltanto un’infrastruttura territoriale: è un vero e proprio viaggio nell’anima profonda della Nazione.
Un’eredità viva: custodire la Terra e mettersi in ascolto degli ultimi
San Francesco d’Assisi non è stato solo un gigante della fede, ma il poeta che ha insegnato al mondo a chiamare “fratello” il sole e “sorella” la terra, trasformando la cura del creato e la vicinanza agli emarginati nel cuore pulsante del suo messaggio.
Oggi, quell’abbraccio si concretizza in una rete di 1.546 chilometri interamente percorribili a piedi. Un viaggio lento che attraversa Lazio, Abruzzo, Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria, guidando i pellegrini attraverso borghi dimenticati, valli silenziose e comunità custodi di tradizioni antiche, con un’unica grande meta e bussola spirituale: Assisi.
Ripercorrere questi sentieri significa riscoprire una forma d’amore autentica verso la natura e il prossimo:
-
Amore per il Creato: Il cammino si propone come modello di sostenibilità e rispetto per l’ambiente, invitando il viaggiatore ad attraversare il paesaggio a passo d’uomo, senza frenesia e nel pieno rispetto della biodiversità.
-
Sguardo rivolto agli ultimi: Attraversare le aree interne e i piccoli paesi significa riportare vita, dignità ed economia laddove lo spopolamento rischia di cancellare l’identità locale. Il turismo spirituale diventa così uno strumento di coesione sociale e di incontro con le comunità residenti.
Il valore istituzionale e la proiezione globale
Frutto della collaborazione tra il Ministero del Turismo e l’Associazione Vie e Cammini di Francesco, il progetto trova ora uno spazio dedicato su Italia.it, mettendo a disposizione dei viandanti di tutto il mondo mappe, tracce e contenuti per un’esperienza di pellegrinaggio accessibile e sicura.
L’iniziativa — accompagnata dallo spot istituzionale con la voce di Andrea Bocelli — vuole essere il biglietto da visita di un’Italia capace di raccontarsi non solo per le sue grandi città d’arte, ma per la profonda carica etica e spirituale dei suoi territori.
“San Francesco è Patrono d’Italia perché incarna valori che appartengono all’identità più profonda del nostro Paese”, sottolinea la nota del Ministero. “Il suo amore per il creato, la vicinanza agli ultimi, il dialogo con chi è diverso e la scelta della pace continuano a parlare con forza alla società contemporanea”.
L’Italia che si fa pellegrina
In un momento storico in cui il mondo cerca risposte alla crisi ecologica e alla solitudine sociale, l’Italia sceglie di rispolverare la bisaccia e i sandali di Francesco. “Il Cammino della Luce” non è dunque una semplice proposta turistica, ma un invito aperto a chiunque desideri mettersi in ascolto della natura, camminare in fraternità e ritrovare la bellezza dell’essenziale.