
Roma, sempre più turisti a bagno nelle fontane: fioccano multe e daspo
Il fenomeno dei turisti irrispettosi dei monumenti storici continua a colpire il cuore di Roma, con un nuovo episodio registrato ieri mattina alle prime luci dell’alba. Una pattuglia di agenti della polizia locale del I gruppo Centro, attivata in seguito a una segnalazione, ha sorpreso un gruppo composto da sei ragazzi mentre effettuava tuffi e giochi d’acqua all’interno della storica vasca monumentale situata in piazza Sant’Andrea della Valle. Il gruppetto, formato da due cittadini americani, due australiani, uno straniero residente a Dubai e una ragazza italiana, aveva deciso di concludere la nottata trascorsa insieme con un bagno collettivo nella fontana. Per tutti i partecipanti è scattata immediatamente una sanzione amministrativa salatissima, per un importo complessivo superiore ai tremila euro, accompagnata dal contestuale provvedimento di daspo urbano che impone l’allontanamento immediato dall’intera area circostante.
Questo episodio non rappresenta affatto un caso isolato nel panorama della Capitale. Nel corso dei primi sei mesi del 2026, le sanzioni elevate dalle forze dell’ordine per i bagni proibiti all’interno delle fontane romane hanno raggiunto quota 60, segnando un incremento del 40% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. La mappa delle violazioni vede in cima alle preferenze dei trasgressori la celeberrima Fontana di Trevi, l’opera progettata da Nicola Salvi e nota in tutto il mondo per essere stata lo scenario della pellicola cinematografica della Dolce vita. All’interno di questa monumentale vasca è stato staccato ben il 75% dei verbali totali. Nella classifica dei monumenti più colpiti seguono poi la Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona, la Barcaccia situata ai piedi della scalinata di piazza di Spagna, la Fontana di piazza della Rotonda davanti al Pantheon e la Fontana delle Naiadi in piazza della Repubblica.
Le misure attualmente in vigore, che prevedono multe da 450 euro per singolo trasgressore e ordini di allontanamento, sembrano non bastare per arginare una problematica che in passato aveva attirato anche l’attenzione della stampa internazionale. Già nell’estate del 2017 il quotidiano statunitense New York Times si era occupato della questione, e il giornalista Jason Horowits aveva commentato con amarezza: «The New Barbarians are not limited to Rome». L’elenco dei precedenti recenti è fitto: lo scorso 16 giugno tre turisti stranieri sono stati sanzionati per un bagno notturno nella Fontana delle Naiadi, il 9 giugno un cittadino spagnolo è stato multato per essersi immerso nella Barcaccia, mentre il 28 maggio e l’11 maggio si sono verificati altri due ingressi abusivi nella Fontana di Trevi, in entrambi i casi documentati attraverso video poi pubblicati e diffusi sulle piattaforme social.
Per far fronte a questa situazione, il comando di via della Consolazione ha intensificato i presidi e le attività di monitoraggio nelle zone di maggiore pregio artistico della città, portando a termine circa cinquantamila accertamenti complessivi dall’inizio dell’anno per garantire il rispetto del regolamento di polizia urbana. Gli uffici della polizia municipale hanno analizzato l’andamento dei dati: «A fronte di un incremento dei controlli, il numero totale delle violazioni resta uniforme rispetto al semestre dello scorso anno, 2500 circa». Le autorità hanno poi aggiunto: «In sostanza gli illeciti sono calati ma abbiamo registrato un aumento per il mancato rispetto delle norme poste a salvaguardia delle fontane storiche dove sono state elevate 60 sanzioni, pari al 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2025». I controlli attorno alle vasche storiche rimarranno estremamente rigidi anche nei prossimi giorni, soprattutto a causa delle temperature elevate e del caldo record che potrebbero spingere altri visitatori a scambiare i monumenti cittadini per piscine pubbliche.