Roma celebra Ennio Morricone: concerto in piazza del Campidoglio
Una data dal profondo valore simbolico, coincidente con l’anniversario della sua scomparsa, si è trasformata in un grande momento di partecipazione collettiva e commozione che ha unito l’intera città di Roma. Migliaia di persone si sono radunate in piazza del Campidoglio per stringersi attorno alla famiglia del maestro Ennio Morricone. Questo speciale omaggio al compositore premio Oscar, autore di partiture per quasi 500 opere tra cinema e televisione, oltre che di musica contemporanea e dell’opera da camera Partenope, ha visto la Capitale muoversi all’unisono con altre quattro città italiane: Ancona, Bari, Palermo e Torino.
È stata una lunga notte dedicata al musicista che con Roma ha sempre mantenuto un legame indissolubile. La città non ha rappresentato soltanto la sua residenza storica, ma anche il laboratorio creativo, la musa ispiratrice e infine la custode della sua memoria. Oggi Roma ospita la Fondazione che porta il suo nome e gli ha intitolato l’Auditorium Parco della Musica. Il pubblico ha occupato ogni spazio disponibile, disponendosi sulla scalinata della Protomoteca e lungo la Cordonata di Michelangelo per assistere a un evento memorabile, ambientato a brevissima distanza dall’abitazione e dallo studio del maestro, il luogo in cui hanno preso vita melodie ormai immortali.
Insieme alla vedova Maria Travia, erano presenti numerose autorità e personalità della cultura e delle istituzioni, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri con la vice Silvia Scozzese, il sottosegretario Federico Mollicone, l’assessore Massimiliano Smeriglio, il capo di gabinetto Alberto Stancanelli e l’attore Riccardo Rossi. In platea anche Walter Veltroni, Gianni Letta, Giovanni Malagò e Giuseppe Tornatore, che insieme a Maria Travia e Caterina Caselli hanno dato vita lo scorso dicembre alla Fondazione Ennio Morricone.
Sul podio è salito il maestro Nicola Piovani, premio Oscar e storico amico di Morricone, per dirigere la Roma Sinfonietta, da sempre orchestra di riferimento del compositore scomparso. Ad interpretare i temi più celebri sono stati la soprano Vittoriana De Amicis, il violinista Vincenzo Bolognese e il pianista Antonello Maio, affiancati dal Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano e dal Coro Claudio Casini dell’Università di Roma Tor Vergata. La piazza ha tributato lunghi applausi alle esecuzioni di brani epici tratti da Il buono, il brutto, il cattivo, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in Paradiso, insieme al tema di Deborah, a L’uomo con l’armonica, e alle musiche di C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’oceano, Nuovo Cinema Paradiso, Giù la testa e Gabriel’s oboe.
L’iniziativa denominata Cinque città per Morricone si inserisce nei progetti della Fondazione, istituita per salvaguardare, digitalizzare e rendere fruibile l’immenso patrimonio di spartiti, appunti e note custodito nello studio del maestro di fronte all’Ara Coeli. Riguardo al futuro di questo immenso patrimonio artistico, Maria Travia ha espresso un desiderio molto chiaro: «Ho pensato che questa fondazione debba vivere nel luogo dove ha lavorato per 40 anni, che non è solo una stanza, ma è un tesoro. Che deve vivere. Non vorrei mai che diventasse un museo da visitare.»
Walter Veltroni ricopre il ruolo di presidente della Fondazione, mentre Maria Travia ne è la presidente onoraria, all’interno di un consiglio di amministrazione che vede la presenza di Caterina Caselli, Gianni Letta, Nicola Piovani, Gian Luca Farinelli, Giuseppe Tornatore e Giovanni Malagò. La musica si è levata in contemporanea in tutta Italia, aprendo la strada verso le celebrazioni del 2028, anno che sarà interamente dedicato alla memoria del compositore. La commissione culturale della Camera ha infatti già approvato un progetto per il centenario della nascita, che prevede conferenze internazionali e l’attesissima apertura al pubblico del suo studio come centro di ricerca.