
Golf car a Roma: legge della Regione Lazio contro il caos in centro
La crescente diffusione delle golf car nel cuore della Capitale ha sollevato un acceso dibattito sulla vivibilità urbana e sulla sicurezza stradale, spingendo le istituzioni locali a pianificare un intervento normativo urgente. Sulla complessa questione della mobilità nel centro direzionale della città è intervenuto direttamente il governatore del Lazio, Francesco Rocca, condividendo le preoccupazioni manifestate dalla cittadinanza. Il Presidente ha espresso una posizione molto netta: «I cittadini hanno ragione: la questione delle golf car nel centro storico di Roma deve essere disciplinata al più presto perché nel centro direzionale della città non ci può essere spazio per mezzi che intralciano la mobilità e mettono a rischio la vita delle persone, facendo diventare la Capitale meno attrattiva». Nel confermare che gli uffici della Pisana si sono già attivati per affrontare l’emergenza, Rocca ha tuttavia voluto marcare una netta differenza con altre realtà nazionali che hanno già legiferato in materia: «Innanzitutto è opportuno precisare che Roma non è Firenze. Firenze è molto più piccola e ha gran parte del centro storico pedonalizzato. Quindi non possiamo fare un provvedimento fotocopia di quello fatto dalla Toscana. Però la volontà di fare una legge anche per Roma c’è. Così come c’è la volontà di lavorare tutti insieme».
La strategia prevede un metodo basato sulla concertazione e sul dialogo tra tutti i soggetti coinvolti. Per questa ragione è stato programmato un vertice istituzionale per la prossima settimana, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla mobilità, Fabrizio Ghera, e dell’assessore capitolino Eugenio Patanè, i quali hanno già avviato i primi contatti informali. Il tavolo non si limiterà però alle sole figure politiche. Il governatore ha infatti annunciato l’intenzione di estendere il confronto alle agenzie turistiche, ai tour operator e alle strutture ricettive che inseriscono questi mezzi nei propri pacchetti promozionali. L’obiettivo dichiarato non è quello di penalizzare il comparto, bensì di trovare un punto di equilibrio, poiché secondo Rocca si tratta di creare regole chiare di utilizzo, con sanzioni altrettanto definite per chi non le rispetta, migliorando la mobilità in un’area frequentata giornalmente da lavoratori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni.
I tempi per l’adozione della nuova disciplina potrebbero essere relativamente brevi se si riuscirà a raggiungere una convergenza d’intenti tra le parti. La stima della presidenza indica la fine dell’anno come orizzonte temporale plausibile per il varo della legge, che si preannuncia come un testo snello e focalizzato. Il governatore ha comunque ricordato che l’iter dipende dal calendario dei lavori del Consiglio Regionale e che la legge offrirà unicamente una cornice normativa generale per l’intero territorio laziale. Spetterà poi a Roma Capitale definire e applicare i regolamenti attuativi specifici.
L’operazione richiederà quindi una stretta sinergia con il Campidoglio, che ha manifestato la necessità di ottenere poteri formali per interdire l’accesso dei mezzi a determinate zone. Rocca ha confermato che la collaborazione con l’amministrazione comunale sarà totale.
La necessità di un regolamento stringente appare evidente anche sul fronte della sicurezza stradale, date le frequenti segnalazioni di manovre azzardate e la totale assenza di dispositivi di protezione per i turisti a bordo. Il governatore ha ammesso la gravità dei rischi legati alla scarsa esperienza di chi si mette alla guida di questi mezzi in mezzo al traffico cittadino.