
Troppe auto nel centro di Roma, arriva la stretta anche per le elettriche
Il centro storico della Capitale si trova sempre più in una condizione di sofferenza a causa di una presenza massiccia di automobili, che genera quotidianamente code interminabili e una circolazione stradale completamente in tilt. Per cercare di porre rimedio a questa situazione critica, a partire dal prossimo 1° luglio entrerà in vigore una significativa stretta che riguarderà l’accesso dei veicoli elettrici e a idrogeno all’interno delle zone a traffico limitato cittadine. Queste tipologie di mezzi ecologici non beneficeranno più dell’accesso gratuito e senza vincoli nei varchi del centro storico, di Trastevere, di San Lorenzo e di Testaccio, ma dovranno obbligatoriamente richiedere un apposito permesso a pagamento, fatte salve alcune specifiche categorie protette o professionali. Non sarà quindi più sufficiente la semplice e immediata registrazione online della targa del proprio mezzo per circolare liberamente all’interno delle aree protette dai varchi elettronici. Il nuovo pass annuale avrà un costo fisso di mille euro, una cifra che l’amministrazione comunale ha voluto mantenere comunque inferiore di circa il 50% rispetto alla tariffa standard attualmente prevista per le automobili dotate di un tradizionale motore termico.
La decisione è stata formalizzata nei mesi scorsi dal Campidoglio per gestire in maniera più efficiente la rilevante crescita degli autoveicoli a zero emissioni che risultavano già autorizzati all’accesso nelle diverse aree a traffico limitato della città, un bacino che ha ormai raggiunto la quota di circa 75mila unità ed è in costante aumento. L’obiettivo principale della misura tariffaria consiste nel ridurre la forte congestione delle strade, migliorare in modo tangibile la disponibilità complessiva dei posti auto per la sosta e mantenere un accesso rigidamente regolato attraverso il sistema delle tariffe agevolate. Secondo quanto spiegato dall’assessore capitolino alla mobilità, Eugenio Patanè, «La misura deriva dal forte aumento dei veicoli elettrici in circolazione e, di conseguenza, dal numero sempre più elevato di permessi rilasciati. Sebbene si tratti di mezzi a emissioni zero, la loro crescita sta comunque contribuendo in maniera significativa alla congestione del traffico e alla riduzione degli spazi di sosta disponibili, in particolare nel centro storico». Per tutti gli automobilisti che decideranno di accedere alla Ztl senza aver ottenuto la regolare autorizzazione preventiva, l’importo della sanzione amministrativa oscillerà tra gli 83 euro e i 332 euro, una cifra a cui andranno poi sommati circa 14 euro relativi alle spese necessarie per la spedizione e per la notifica del verbale a casa.
Osservando l’andamento degli ultimi quattro anni nella Capitale emerge con chiarezza un vero e proprio boom nelle immatricolazioni di veicoli a zero emissioni, con una crescita percentuale pari al 350% in un contesto cittadino complessivo che oggi conta oltre 300mila vetture ibride ed elettriche stabilmente in circolazione. Secondo le valutazioni espresse dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco, questa ingente massa critica non risulta più sostenibile per il tessuto urbano, poiché satura rapidamente gli spazi di sosta e ingorga pesantemente il flusso automobilistico nel cuore pulsante della città. A questo proposito l’assessore Patanè sottolinea: «Il provvedimento rappresenta dunque una misura di regolamentazione della mobilità cittadina, in linea con quanto già deciso da molte grandi capitali europee che hanno aggiornato le agevolazioni per i veicoli elettrici nelle aree centrali, tutelando i centri storici e garantendo un equilibrio tra sostenibilità ambientale e gestione dei flussi veicolari». I responsabili degli uffici di Palazzo Senatorio ricordano inoltre che lo spazio a disposizione nel centro storico non è infinito, dato che l’area può ospitare al massimo 20mila vetture contemporaneamente, a fronte di una realtà quotidiana che vede già oggi registrarsi la bellezza di ben 48mila transiti giornalieri.
In merito al funzionamento pratico delle nuove disposizioni, per alcune categorie ben precise il permesso di accesso rimarrà completamente gratuito, fermo restando l’obbligo tassativo di presentare la domanda per via telematica tramite il portale online. Tra i soggetti esentati dal pagamento della tariffa figurano tutti i residenti stabilmente all’interno delle Ztl, i domiciliati nelle aree interne di San Lorenzo e Testaccio, le persone con disabilità titolari del regolare contrassegno Cude e gli artigiani con il proprio laboratorio professionale situato dentro i confini della Ztl, limitatamente al primo permesso concesso. L’esenzione totale si applicherà anche ai lavoratori turnisti notturni, ai medici convenzionati con il servizio sanitario, ai genitori con figli piccoli iscritti alle scuole del centro storico, ai gestori di servizi pubblici e di pubblica utilità come taxi, vetture Ncc e servizi di car sharing autorizzato, nonché alle forze dell’ordine, ai mezzi di soccorso d’emergenza e a tutti i motocicli, ciclomotori e quadricicli a trazione interamente elettrica.
Per tutti gli altri proprietari di autoveicoli elettrici il costo del permesso annuale si attesterà sui mille euro complessivi, una cifra dimezzata rispetto ai 2.016 euro imposti alle vetture a benzina o diesel, con la previsione di ulteriori eccezioni e agevolazioni mirate. Le autorizzazioni annuali costeranno infatti 781 euro per le attività commerciali che dispongono di stalli di sosta privati situati all’interno della Ztl, mentre la tariffa scenderà a 500 euro per categorie specifiche come gli idraulici, gli elettricisti o i manutentori privi di laboratori fissi all’interno dei varchi, per i titolari di partita Iva di tipo commerciale che non beneficiano del diritto all’esenzione totale e per coloro che possiedono un permesso lavorativo legato ad uffici, enti pubblici o imprese private che non rientrano nelle casistiche protette dei lavoratori notturni. È prevista un’agevolazione importante anche per i cittadini non residenti che dimostreranno di possedere una certificazione Isee inferiore alla soglia dei 15mila euro, i quali beneficeranno di un’estensione temporale notevole poichè, pagando la medesima quota annuale prevista, riceveranno un pass valido per ben cinque anni consecutivi anziché per uno solo. Viene infine confermato dalle autorità comunali che la sosta sulle strisce blu sparse per la città di Roma resterà completamente gratuita per tutte le auto elettriche anche in seguito alla definitiva entrata in vigore del nuovo provvedimento sulla mobilità.