
Una grave polmonite obbliga Claudio Baglioni allo stop: tour rinviato al 2027
Quella che inizialmente sembrava essere soltanto una banale influenza fuori stagione, caratterizzata da una tosse insistente che non concedeva tregua e che tendeva progressivamente a peggiorare anziché migliorare, si è rivelata una diagnosi decisamente più severa e complessa. Per Claudio Baglioni non si è trattato di una semplice febbre passeggera, bensì di una polmonite interstiziale acuta, una delle forme più insidiose e difficili da debellare, in particolar modo per un uomo di 75 anni. Fortunatamente il celebre cantautore romano è riuscito a mettersi alle spalle la fase più critica del percorso medico, ma l’ultimo mese ha rappresentato per lui una prova personale durissima, ben più faticosa rispetto alla gestione e al riempimento di un grande stadio o di un palasport. Si è trattato di una vera e propria battaglia silenziosa vissuta nella massima riservatezza delle mura domestiche, che l’artista ha scelto di condividere apertamente soltanto nelle scorse ore per spiegare i motivi di una decisione ormai inevitabile, ovvero il rinvio del suo attesissimo tour d’addio, intitolato GrandTour La vita è adesso, che avrebbe dovuto segnare il congedo definitivo dalle scene prima del ritiro.
Il debutto della prestigiosa tournée era originariamente fissato per il 29 giugno nella suggestiva cornice di Piazza San Marco a Venezia. L’itinerario live si preannunciava estremamente impegnativo, con un fitto calendario di 46 date distribuite nell’arco di due mesi e mezzo di spettacoli in giro per la penisola, il cui traguardo finale era previsto a Torino il 18 settembre. Questo suggestivo percorso artistico, già pianificato nei dettagli da migliaia di sostenitori, dovrà adesso essere congelato per un intero anno, costringendo i fan a pazientare prima di poter rivedere dal vivo il proprio idolo. In un videomessaggio pubblicato sui propri canali social, mostrandosi visibilmente provato dai postumi della malattia e con gli occhi lucidi per la commozione, il musicista ha voluto ricostruire i dettagli di quanto accaduto spiegando che proprio in concomitanza con il suo compleanno ha contratto un’influenza tradizionale. Poiché i sintomi persistevano senza dare segni di miglioramento, l’entourage ha deciso di procedere con degli accertamenti clinici approfonditi, dai quali è emersa la polmonite interstiziale acuta. Baglioni ha poi aggiunto: «con la voglia di risolvere presto la questione e l’aiuto di una dose sostanziosa di farmaci sono uscito fuori dalla fase più delicata e intensa, perché questa infiammazione, peraltro anche rara, è stata di una certa rilevanza».
La strada verso una completa guarigione richiederà tempo e massima prudenza, con una prognosi medica che impone attualmente 90 giorni di assoluto riposo e terapie mirate. Lo stesso artista ha voluto sottolineare l’importanza di questo stop forzato: «i polmoni sono la vera e propria macchina, il mantice che serve a uno che fa il mio lavoro per potersi esprimere e cantare. Sistemato l’apparato, ora bisogna recuperare la sua funzionalità per poter cantare tre ore ogni sera un repertorio abbastanza impegnativo». Proprio per salvaguardare la salute e garantire l’eccellenza delle performance, si è resa necessaria la scelta dolorosa di far slittare in blocco l’intero calendario della tournée direttamente al 2027, rinviando i concerti previsti in alcune delle location storiche e monumentali più importanti del Paese, tra cui spiccano anche la Reggia di Caserta e l’anfiteatro romano di Pompei. Il cantautore ha definito questa risoluzione come «dolorosa e difficile».
Il colossale progetto dal vivo, le cui 47 date complessive erano state svelate al pubblico nello scorso mese di settembre, aveva già fatto registrare numeri straordinari al botteghino, con circa 200mila biglietti venduti in prevendita. Gli organizzatori della manifestazione si sono subito attivati per rimodulare l’agenda degli impegni e hanno già provveduto a comunicare il nuovo calendario ufficiale alla numerosa comunità di fan. Al momento, delle 47 tappe totali previste inizialmente, ben 35 sono già state ufficialmente riprogrammate nei medesimi luoghi per il 2027, mentre per le restanti 8 date gli addetti ai lavori stanno effettuando i necessari controlli logistici per incastrare gli appuntamenti e confermare i recuperi. Le agenzie di vendita dei biglietti hanno fatto sapere che i tagliandi precedentemente acquistati resteranno validi per assistere alle nuove date riposizionate in calendario, mentre per tutti coloro che si troveranno impossibilitati a partecipare ai concerti del prossimo anno sarà data la facoltà di richiedere il rimborso monetario entro il limite massimo del 30 giugno, seguendo le procedure del circuito di biglietteria utilizzato durante l’acquisto. Subito dopo la diffusione del video esplicativo, la sezione dei commenti si è riempita in pochi minuti di migliaia di messaggi d’affetto, di vicinanza e di auguri di pronta guarigione da parte dei telespettatori, i quali hanno voluto stringersi attorno al cantante in un caloroso abbraccio virtuale invitandolo a pensare esclusivamente al proprio benessere fisico.
Il videomessaggio di spiegazione condiviso da Claudio Baglioni si è chiuso con un’importante nota di speranza e una solenne promessa per il futuro della sua carriera, citando direttamente il testo del celebre brano musicale che ha dato il nome a questa ultima avventura live. Secondo le ultime indiscrezioni che circolano nell’ambiente musicale, l’intera epopea live del cantautore dovrebbe giungere al suo definitivo epilogo con una grandiosa festa musicale d’addio organizzata all’interno del parco dell’ex aeroporto di Centocelle, il quartiere della periferia romana in cui l’artista ha mosso i suoi primi passi musicali e da cui partì da giovane con la sua chitarra classica alla conquista delle classifiche italiane. Nel salutare il suo pubblico ed esprimere gratitudine per la vicinanza dimostrata, Baglioni ha congedato i fan ricordando che «in un verso de La vita è adesso dico che “non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade”. Spero che il viaggio continuerà. Posso promettere che l’entusiasmo che c’era e che abbiamo usato fino a qualche giorno fa verrà recuperato».