
Roma Eur, raid vandalico al Liceo Peano: il preside sospende le lezioni
La quiete notturna all’Eur è stata bruscamente interrotta mercoledì notte da un nuovo episodio di teppismo che ha preso di mira il liceo scientifico Giuseppe Peano. Erano circa le 2 quando il sistema d’allarme dell’istituto situato in via Francesco Morandini ha segnalato un’intrusione, attivando immediatamente la centrale operativa di un istituto di vigilanza privata. Una volta giunti sul posto, i vigilanti hanno constatato l’effrazione, richiedendo l’intervento dei carabinieri della compagnia Eur per avviare le procedure investigative necessarie a rintracciare i responsabili. I vandali, secondo le prime ricostruzioni effettuate dai militari dell’arma, sono riusciti a penetrare all’interno della struttura forzando una delle porte posteriori, individuando con precisione l’unico varco che non risultava coperto dal sistema di monitoraggio delle telecamere interne.
L’azione si è concentrata nell’area dell’androne principale, dove il gruppo ha prelevato gli estintori posizionati lungo i corridoi per scaricarne l’intero contenuto contro le pareti e le superfici calpestabili. Nonostante l’impatto visivo del raid, che ha lasciato polvere chimica ovunque, le aule didattiche non sono state interessate dall’incursione e non sono stati rilevati furti di attrezzature o ulteriori danneggiamenti agli arredi scolastici. Gli investigatori hanno già provveduto a sequestrare i filmati della videosorveglianza urbana presenti nelle strade limitrofe, cercando di mappare i movimenti dei sospettati prima e dopo il raid. La speranza è che qualche fotogramma possa aver catturato i volti o dettagli utili per risalire all’identità dei malviventi, che si sospetta possano far parte di un gruppo già attivo in altre simili scorribande nella zona sud della capitale.
Questo episodio si inserisce in una scia di violenza contro il patrimonio scolastico romano che ha raggiunto numeri preoccupanti negli ultimi mesi. Secondo i dati raccolti dal Dipartimento Edilizia scolastica della Città Metropolitana, quello al Peano è il diciassettesimo assalto registrato dall’inizio dell’anno solare, portando il bilancio complessivo dei danni a una cifra vicina ai tre milioni di euro. Gli uffici tecnici confermano che dalla ripresa delle attività a settembre sono ben sedici gli istituti finiti nel mirino di vandali o occupanti, con casi emblematici come quelli del liceo Virgilio o del Righi, dove gli interventi di ripristino hanno richiesto esborsi economici significativi. In molte di queste occasioni, la modalità operativa è apparsa identica, con il sistematico svuotamento degli estintori utilizzato come strumento di sfregio e distruzione.
La conta dei danni per l’amministrazione pubblica è impietosa e costringe a distogliere risorse che dovrebbero essere destinate alla manutenzione ordinaria e al potenziamento dell’offerta formativa. Si parla di somme che variano dai trentamila euro necessari per riparare i vetri distrutti all’istituto Ruiz, dove quindici individui incappucciati avevano devastato ventisette finestre, fino ai due milioni di euro stimati per il liceo Teresa Gullace a seguito di un gravissimo incendio doloso. Anche la messa in sicurezza delle strutture rappresenta un costo aggiuntivo non indifferente, come dimostrano i duecentomila euro spesi per installare nuove barriere fisiche e cancellate presso l’istituto Giorgi-Wolf nel quartiere Casilino. Al liceo Peano, intanto, la direzione ha attivato d’urgenza le operazioni di bonifica per eliminare ogni traccia di polvere e permettere agli studenti di tornare in classe in tempi brevi, cercando di restituire normalità a un ambiente violato da un gesto di puro teppismo.
M.M.