
L’effetto Sinner a Roma: record di pubblico e trasformazione del Foro Italico
L’evoluzione di Jannik Sinner nel panorama del tennis mondiale ha segnato un solco profondo nella storia dello sport italiano, agendo come un vero e proprio spartiacque tra il passato e un presente radioso. Il legame tra il campione di San Candido e la città di Roma è diventato un simbolo di crescita reciproca, un fenomeno che ha trasformato gli Internazionali d’Italia in un evento capace di rivaleggiare con i tornei del Grande Slam. Sebbene lo sviluppo del sito del Foro Italico fosse iniziato già prima dell’esplosione del talento altoatesino, è dal suo debutto nel 2019 che la Capitale ha subito una trasformazione radicale, facendosi contagiare da una passione travolgente che ha ridefinito le abitudini sportive dei romani. Quello che inizialmente era lo studio curioso di un giovane predestinato si è mutato in una condizione permanente di entusiasmo collettivo, portando a un costante aggiornamento dei record di biglietteria e di incasso.
I numeri del torneo fotografano questa scalata inarrestabile in modo inequivocabile. Dai tredici milioni di incasso del 2019, si è passati attraverso la resilienza del periodo pandemico fino a raggiungere i ventidue milioni e mezzo nel 2023, anno in cui l’allargamento del tabellone ha proiettato la manifestazione in una nuova dimensione. Nell’edizione 2026, l’obiettivo dichiarato è quello di superare la soglia psicologica delle quattrocentomila presenze complessive, un traguardo supportato da un botteghino che ha già registrato la vendita di quasi trecentomila tagliandi prima ancora dell’inizio dei match principali. È interessante notare come la portata internazionale dell’evento sia confermata da una quota di acquisti dall’estero superiore al ventidue per cento, a testimonianza di come Roma sia diventata una tappa imprescindibile per il turismo sportivo globale.
Questa crescita numerica ha richiesto un adeguamento strutturale senza precedenti degli spazi fisici. Sotto la guida di Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, il parco sportivo del Foro Italico ha vissuto continui restyling volti a creare un ambiente «che potesse prendere vita attraverso le persone che lo attraversano». Dal 2023 i confini dell’area sono stati dilatati fino a raggiungere i centoventicinquemila metri quadrati, raddoppiando di fatto il numero di campi disponibili. L’espansione ha coinvolto luoghi storici come lo Stadio dei Marmi, che oggi ospita arene imponenti da oltre settemila posti, integrando l’atletica leggera con il tennis in un connubio architettonico unico. Il progetto guarda con ambizione al 2028, anno in cui la tanto attesa copertura del campo Centrale diventerà finalmente realtà, consolidando la posizione di Roma come capitale mondiale della racchetta.
L’impatto del fenomeno Sinner non si esaurisce però nei dieci giorni della competizione, ma si riflette in una crescita costante della pratica di base in tutto il territorio laziale. I tesserati della federazione hanno superato il milione e duecentomila a livello nazionale, tallonando i numeri del calcio. Nella provincia di Roma il balzo è stato evidente, con un aumento significativo sia dei tesserati agonisti che di coloro che frequentano i circoli per puro spirito sociale. Questo movimento è sostenuto anche da iniziative istituzionali che favoriscono l’accesso dei più giovani alla pratica sportiva, alimentando la speranza che proprio dalle piazze romane possa emergere un domani un nuovo fuoriclasse ispirato dalle gesta del numero uno del mondo. In attesa dei prossimi report ufficiali, la Capitale continua a vivere la sua nuova stagione dorata all’insegna di uno sport che ha saputo conquistare il cuore della città ben oltre i confini del rettangolo di gioco.