
“Quattro mamme scelte a caso” in scena al Teatro Tor Bella Monaca
Il palcoscenico del Teatro Tor Bella Monaca si prepara ad accogliere, dal 9 all’11 aprile 2026, una produzione che scava nelle profondità della cultura partenopea con una lente d’ingrandimento deformante e spietata. Lo spettacolo intitolato Quattro mamme scelte a caso si configura come un sentito e vibrante omaggio alla poetica di Annibale Ruccello, uno dei drammaturghi più significativi e prematuramente scomparsi del panorama teatrale italiano. Attraverso la scrittura di Alessio Arena, Luigi Romolo Carrino, Massimiliano Palmese e Massimiliano Virgilio, l’opera propone una galleria di figure femminili che incarnano le contraddizioni e le ferite di un mondo popolare ormai prossimo al tramonto.
La regia di Mauro Toscanelli, che cura anche la produzione per Melancholia Teatro, sceglie di affidare l’interpretazione delle quattro protagoniste a un cast interamente maschile composto da Gabriele Cantando Pascali, Vincenzo Longobardi, Fabio Fantozzi e dallo stesso Toscanelli. Questa decisione stilistica non è una semplice prova d’attore, ma una precisa dichiarazione d’intenti che si riallaccia alla visione ruccelliana, dove il genere diventa un abito di scena, una maschera che permette di esplorare l’animo umano oltre le convenzioni sociali. La narrazione si sviluppa come una carrellata grottesca in cui il disagio sociale si mescola a un pragmatismo cinico, delineando madri capaci di un’anestesia emotiva quasi spiazzante, eppure profondamente umane nella loro mostruosità quotidiana.
Ogni quadro scenico approfondisce il legame viscerale e spesso patologico tra madre e figlio, un rapporto descritto come un’ossessione lancinante che consuma i protagonisti dall’interno. Tuttavia, questa drammaticità non scivola mai nel patetismo grazie a quell’inconsapevole comicità che caratterizzava lo stile di Ruccello e che gli autori contemporanei hanno saputo rievocare con precisione chirurgica. «Quattro mamme scelte a caso è una carrellata feroce e grottesca su quattro madri partenopee che, una alla volta, conducono lo spettatore dentro un universo disagiato, dominato da un cinico pragmatismo e da un’apparente anestesia emotiva nei confronti del mondo e degli affetti», spiegano le note di presentazione della compagnia, sottolineando la potenza di un’apologia che risulta al contempo esilarante e crudele.
Il pubblico si trova così di fronte a un mondo disilluso che sembra aver smarrito la capacità di sperare in una qualsiasi forma di resurrezione morale o sociale. In questo vuoto pneumatico di valori, la follia delle quattro madri emerge come un atto di liberazione estremo, una reazione scomposta ma vitale a una realtà che le vorrebbe schiacciate dai ruoli prestabiliti. Il contrasto tra la tragicità delle situazioni e la verve comica della messinscena conferisce allo spettacolo una forza attuale, capace di parlare direttamente alle fragilità del presente.
Gli spettatori interessati a partecipare a questo evento potranno usufruire di diverse fasce di prezzo per i biglietti: l’intero è fissato a 13 euro, con riduzioni a 11 euro, mentre per i giovani il costo è di 9 euro e per i portatori di invalidità è previsto un tagliando da 10 euro. Per ulteriori informazioni e per le prenotazioni è possibile contattare direttamente il botteghino del Teatro Tor Bella Monaca telefonicamente o tramite l’ufficio promozione. Si tratta di un’occasione imperdibile per riscoprire l’eredità di Ruccello attraverso una rilettura moderna che non teme di affrontare le zone d’ombra della maternità e dell’appartenenza culturale.