Torre Spaccata: auto fugge all’alt e travolge bus Atac in viale dei Romanisti
Le strade della periferia est di Roma tornano a essere teatro di un inseguimento ad alta velocità che per un soffio non si è trasformato nell’ennesima tragedia stradale della capitale. A soli sette giorni dal drammatico incidente che è costato la vita all’intera famiglia Ardovini, il copione della notte tra venerdì e sabato ha ricalcato dinamiche preoccupanti e purtroppo sempre più frequenti. Tutto ha avuto inizio poco dopo la mezzanotte in via di Torre Spaccata, dove una Fiat Multipla ha ignorato l’alt imposto da una pattuglia delle Volanti durante un normale controllo del territorio. Invece di accostare, il conducente ha deciso di premere con forza l’acceleratore, dando il via a una fuga disperata tra le vie del quartiere, mettendo a rischio l’incolumità di passanti e altri automobilisti.
Alla guida della vettura si trovava un giovane di 23 anni, originario del Montenegro e già noto alle forze dell’ordine per diversi reati contro il patrimonio. Accanto a lui sedeva un minore della stessa nazionalità, rimasto fortunatamente illeso nel corso della folle corsa. La ragione di tale azzardo è emersa poco dopo: stava conducendo il veicolo senza aver mai conseguito la patente di guida. La fuga, durata alcuni chilometri tra sorpassi azzardati e incroci bruciati, si è conclusa bruscamente in viale dei Romanisti. Qui la Multipla ha terminato la sua corsa schiantandosi contro un mezzo dell’Atac che stava transitando regolarmente. L’impatto è stato violento, ma la fortuna ha voluto che a bordo dell’autobus non vi fossero passeggeri, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.
L’autista del bus, un dipendente Atac che stava svolgendo il proprio turno di lavoro, è rimasto lievemente ferito nell’urto. Trasportato in ospedale per gli accertamenti di rito, è stato dimesso con una prognosi di quattro giorni a causa di alcune contusioni. Il giovane fuggitivo, nonostante lo scontro, ha tentato un ultimo, inutile atto di resistenza cercando di dileguarsi a piedi tra i palazzi della zona, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti che lo avevano tallonato senza sosta. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di interruzione di pubblico servizio e resistenza, oltre alle pesanti sanzioni per la guida senza titoli. Il minore che viaggiava con lui è stato invece riaffidato ai genitori dopo essere stato identificato in commissariato.
Le indagini successive hanno fatto emergere dettagli inquietanti sulla vettura utilizzata per la fuga. La Fiat Multipla è risultata essere sprovvista di copertura assicurativa, nonostante fosse stata noleggiata presso una società su cui ora la magistratura intende fare piena luce. Dagli accertamenti è emerso che il contratto di affitto era stato firmato da una terza persona, la quale però non si trovava a bordo al momento dell’incidente. Questo elemento riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso nella mala romana: l’utilizzo sistematico di auto a noleggio per compiere attività illecite. Come già segnalato in diverse informative inviate alla Procura, il sistema delle vetture a nolo è diventato un pilastro della logistica criminale, evolvendosi nel tempo.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uso massiccio di veicoli affittati ha subito un’impennata durante la pandemia di Covid-19, venendo inizialmente impiegato per le consegne di stupefacenti a domicilio. Il vantaggio per i delinquenti è evidente: muoversi con targhe non riconducibili direttamente a loro, spesso sfruttando società di noleggio che operano in modo poco trasparente o che utilizzano veicoli intestati a ditte situate in altre regioni, rendendo più complessi i controlli immediati.
Casi simili non mancano nella storia criminale recente della città. Solo poche settimane fa, i carabinieri avevano individuato a Rocca Cencia una società di noleggio che metteva su strada veicoli formalmente appartenenti a una ditta di Torino, mezzi che venivano poi regolarmente impiegati per compiere furti e rapine sul territorio laziale. La perquisizione effettuata sulla Multipla del 23enne non ha rivelato la presenza di armi o droga, ma il sequestro del mezzo permetterà agli agenti di risalire l’intera filiera contrattuale, cercando di capire come una vettura priva di assicurazione potesse essere ancora disponibile sul mercato del noleggio, alimentando una zona grigia che continua a insanguinare e terrorizzare le periferie romane.
M.M.