
Al Teatro Garbatella il desiderio si fa tragedia con Dorian Gray e Fedra
Il palcoscenico del Teatro Nuovo Piccolo Garbatella si prepara a trasformarsi in un campo di battaglia emotivo il prossimo weekend del 14 e 15 marzo 2026. La Realtà Teatrale Skenexodia, all’interno della rassegna DESIDERIOKDIVORA, mette in scena un dittico potente dedicato a due icone della letteratura e del mito: Dorian Gray e Fedra. Sebbene appartengano a epoche e mondi lontanissimi, entrambi i personaggi sono legati da un destino comune, ovvero la caduta rovinosa che avviene quando la bellezza e la passione si scollano brutalmente dall’etica. Il regista Luca Guerini, che ha curato gli adattamenti originali di entrambi i lavori, avverte il pubblico che le rappresentazioni conterranno scene di nudo integrale, funzionali alla narrazione e mai volgari, pensate per sottolineare la fragilità dei corpi davanti alla forza distruttrice dei desideri.
La serata di sabato 14 marzo alle ore 21.00 sarà interamente dedicata a Dorian Gray, interpretato da Luca Fioretti, affiancato da Simone De Rose, Simone Tisi e Marta Longo. Guerini ha scelto di ambientare la celebre parabola di Oscar Wilde negli anni Trenta, attingendo alle atmosfere inquiete e malinconiche dei dipinti di Jack Vettriano. È un’epoca di crisi e incertezze, dove il lusso diventa una maschera per fuggire dal vuoto interiore. Lo spettacolo esplora il patto oscuro di un giovane che sceglie l’eterna bellezza mentre la sua anima, impressa su un ritratto, si deforma sotto il peso di vizi e corruzione. Wilde stesso viene richiamato nelle note di regia attraverso una riflessione profonda sull’identità dell’autore: “Basil Hallward è quello che credo di essere, Henry Wotton è come il mondo mi dipinge e Dorian Gray è quello che mi piacerebbe essere”.
Il pomeriggio di domenica 15 marzo alle ore 1700 cambierà registro con la messa in scena di Fedra, che vedrà Roberta Sarti nel ruolo della protagonista, supportata da Fabrizio Giacomozzi, Vincenzo Filice ed Eleonora Bucci. In questo caso, la tragedia greca viene trasposta nel 1968, un anno simbolo di fratture generazionali e crisi dell’autorità. La passione proibita di Fedra per Ippolito diventa così lo specchio di uno scontro tra desiderio e legge, tra il sentimento incontrollabile e l’ordine precostituito che si incrina irrimediabilmente. La spirale di colpe e accuse che travolge i protagonisti viene riassunta in una citazione che gela il sangue: “Un delitto nasconda un altro delitto. Quando sei in pericolo, l’attacco è la difesa più sicura. Se siamo colpevoli o vittime chi potrà testimoniarlo”.
La produzione, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale Artistico delle Marche, invita il pubblico a riflettere sull’incapacità dell’essere umano di governare le proprie passioni, un tema che attraversa i secoli rimanendo drammaticamente attuale. Per assistere a questa doppia sfida teatrale presso il teatro di via di Galla Placidia, il costo del biglietto è fissato a 18 euro. Per chi volesse assicurarsi un posto in platea e non perdere l’occasione di vedere queste due epoche a confronto, le informazioni e le prenotazioni sono gestite tramite l’indirizzo email officinemac.aps@gmail.com.