
Rc auto a Roma: calano i premi, ma sono più alti della media nazionale
Dopo un lungo periodo caratterizzato da costanti rincari che hanno gravato sulle tasche dei cittadini, il mercato delle assicurazioni automobilistiche nella Capitale fa registrare un’inattesa inversione di tendenza. I dati rilevati a dicembre 2025 mostrano come il premio medio per l’Rc auto a Roma sia sceso a 699,09 euro, segnando una diminuzione dell’1 per cento su base annua. Si tratta di un segnale di distensione per migliaia di utenti che, negli anni passati, si erano ritrovati a pagare polizze sempre più costose pur in assenza di incidenti o richieste di risarcimento. Nonostante questa flessione, la Città Eterna mantiene comunque costi sensibilmente più alti rispetto alla media nazionale, che si attesta su un valore di 629,24 euro.
Il quadro regionale del Lazio riflette questo leggero miglioramento, con un premio medio di 689,53 euro e un calo speculare a quello romano. Tuttavia, la situazione non è omogenea su tutto il territorio. Mentre Roma e Latina godono di questa riduzione, altre province come Frosinone e Viterbo devono fare i conti con incrementi che oscillano tra l’1 e l’1,6 per cento. Proprio l’area della Tuscia detiene il primato regionale per la percentuale più alta di automobilisti che hanno causato incidenti con colpa nel corso dell’ultimo anno. A mitigare parzialmente l’entusiasmo per il calo dei prezzi intervengono però le nuove disposizioni fiscali: dal primo gennaio 2026 è scattato l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie, come l’assistenza stradale e l’infortunio del conducente, che è salita al 12,5 per cento.
Dietro la notizia del calo dei premi medi si nasconde però un’insidia per una vasta platea di assicurati. Nel corso del 2025, oltre 50 mila automobilisti nel Lazio hanno denunciato un sinistro con colpa e la maggior parte di questi risiede proprio nel perimetro urbano di Roma. Per loro, il rinnovo della polizza nel 2026 coinciderà inevitabilmente con un declassamento del merito assicurativo e un conseguente aumento della tariffa. Come spiegato da Andrea Ghizzoni di Facile.it, «…il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all’orizzonte. Il calo della frequenza dei sinistri potrebbe portare a una maggiore stabilità dei prezzi. Di contro, il valore medio dei sinistri resta elevato e continua a pesare sui conti delle imprese di assicurazione…».
L’analisi statistica permette inoltre di tracciare un identikit preciso di chi subirà i maggiori rincari. A Roma, la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è dell’1,77 per cento, un dato che supera la media nazionale dell’1,54 per cento. Le rilevazioni indicano che le donne sono state coinvolte in incidenti con colpa con una frequenza maggiore rispetto agli uomini, così come la fascia degli over 75, che registra una quota di sinistri pari al 2,62 per cento. Al contrario, i guidatori più virtuosi risultano essere quelli appartenenti alla fascia d’età tra i 35 e i 44 anni. Anche il profilo professionale incide sulla statistica: i pensionati guidano la classifica dei sinistri denunciati, seguiti da insegnanti e impiegati, categorie che probabilmente risentono di un utilizzo frequente del mezzo in contesti urbani ad alta densità di traffico, dove il rischio di collisione rimane strutturalmente elevato.