
Carabinieri aggrediti da una banda di borseggiatori latinos: 2 arresti
Il pomeriggio del primo gennaio, nel cuore turistico della Capitale, si è consumato l’ennesimo episodio di microcriminalità che ha visto protagonisti una banda di malviventi e le forze dell’ordine. In piazza d’Aracoeli, a pochi passi dall’Altare della Patria, un gruppo di quattro borseggiatori sudamericani ha preso di mira una turista canadese di 43 anni, ignara del pericolo mentre attendeva l’autobus con il proprio compagno. L’azione, seppur fulminea e coordinata, non è sfuggita all’occhio vigile di due carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, impegnati in un servizio di controllo in abiti civili.
La dinamica del furto ha ricalcato uno schema purtroppo consolidato nelle zone più affollate della città. Approfittando della calca creatasi durante la salita sul mezzo pubblico, una delle donne del gruppo ha sfilato con destrezza il cellulare dalla tasca del cappotto della vittima, passandolo immediatamente ai complici uomini. Una volta assicurata la refurtiva, il quartetto si è diviso nel tentativo di far perdere le proprie tracce tra la folla. I militari dell’Arma sono però intervenuti prontamente, dando inizio a un inseguimento a piedi che è sfociato in una violenta colluttazione.
Per aprirsi una via di fuga, i malviventi non hanno esitato a scagliarsi contro i carabinieri. Tra spintoni, calci e gomitate, i due uomini della banda sono riusciti a divincolarsi e a fuggire, sebbene uno dei militari sia riuscito a recuperare il telefono sottratto prima di cadere a terra. Le due donne, invece, sono state bloccate e arrestate. Si tratta di due cittadine peruviane, una di 24 anni e l’altra di 32, entrambe già note alle forze dell’ordine per reati specifici. Portate in tribunale per il rito direttissimo, il giudice ha disposto per la più giovane gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la complice è scattato l’obbligo di dimora e di firma.
La vittima ha potuto rientrare in possesso del proprio dispositivo poco dopo, quando, accortasi del furto, ha provato a chiamare il proprio numero trovando dall’altro lato del filo la voce rassicurante del militare. Per la turista la serata si è conclusa con la presentazione della denuncia e il sollievo di aver recuperato i propri contatti e ricordi digitali. Tuttavia, l’episodio riaccende i riflettori su una piaga che affligge quotidianamente le fermate dei mezzi pubblici nelle zone monumentali, da piazza di Spagna al Colosseo.
La tecnica utilizzata, che prevede il colpo nel momento esatto in cui la vittima entra nel bus mentre i ladri restano a terra, è studiata per impedire qualsiasi reazione immediata. Nonostante l’astuzia delle bande criminali, l’attenzione dei reparti in borghese dei carabinieri permette sempre più spesso di intercettare questi gruppi e sventare i loro tentativi di borseggio.
M.M.