
Bilancio amaro del Capodanno a Roma: vandalismi, guerriglia urbana e una vittima
L’arrivo del nuovo anno nella Capitale è stato segnato da una scia di violenza e incidenti che hanno trasformato diverse zone della città in un campo di battaglia. Nonostante il clima di festa che ha coinvolto la maggior parte dei cittadini, il bilancio finale parla di una tragedia e di numerosi episodi di degrado. Roma registra purtroppo l’unico decesso in Italia legato ai festeggiamenti: un uomo di 63 anni, di nazionalità moldava, ha perso la vita nel pomeriggio del 31 dicembre a Malafede a causa dell’esplosione di un petardo illegale che stava maneggiando.
Le cronache cittadine riportano scene di incredibile violenza, molte delle quali finite rapidamente sui social network. Presso l’Archeostazione della metropolitana è scoppiata una maxi rissa tra decine di giovani, innescata apparentemente da una banale lite tra ragazze per superare la fila all’ingresso. Il parapiglia ha richiesto l’intervento della polizia per riportare la calma. Non meno grave quanto accaduto nei pressi del Colosseo, dove un gruppo di giovani ha scagliato fuochi d’artificio ad altezza d’uomo contro i passanti dal ponte degli Annibaldi, provocando il panico tra turisti e residenti. Nelle stesse ore, atti di puro vandalismo hanno colpito via dei Fori Imperiali, con la distruzione di una colonnina pubblica per la distribuzione dell’acqua.
Il caos ha interessato anche le periferie e i luoghi della movida. A Torrevecchia la situazione è degenerata in una vera e propria aggressione alle autorità: alcuni ragazzi, impegnati a bruciare rifiuti in strada, hanno lanciato petardi contro la pattuglia della polizia accorsa sul posto. A piazza Campo Marzio e via delle Terme di Tito si sono verificate altre scazzottate, in un caso conclusasi con il ferimento di un uomo trovato però in possesso di un tirapugni. Anche l’arredo urbano ha subito danni ingenti, come dimostrano la distruzione di una delle nuove banchine per gli autobus in piazza Cornelia e i cassonetti bruciati o spaccati.
Il bilancio sanitario è pesante: sono quaranta le persone rimaste ferite a causa dei botti. Il caso più critico riguarda un uomo di 33 anni, attualmente in prognosi riservata al Policlinico Umberto I dopo aver subito l’amputazione di un orecchio e gravi lesioni al volto. Tra i feriti si contano anche diversi minorenni, tra cui un bambino di 11 anni trasportato all’ospedale Grassi di Ostia. Gli incendi non sono stati da meno: a Numidio Quadrato un bengala ha distrutto gli arredi di un terrazzo, mentre all’Appio un inquilino è rimasto intossicato dal fumo causato da un ordigno lanciato nella sua veranda.
L’attività di prevenzione delle forze dell’ordine ha cercato di limitare i danni con sequestri imponenti. I carabinieri hanno requisito oltre 500 chili di materiale pirotecnico illegale, denunciando quattro persone tra Roma e provincia. In particolare, un blitz a Formello ha permesso di individuare un commerciante che vendeva ordigni della stessa tipologia di quello rivelatosi letale a Malafede. La Questura ha confermato l’eccezionalità dello sforzo operativo profuso nella notte di San Silvestro, con oltre 500 chiamate di emergenza e 250 interventi eseguiti per tentare di arginare una deriva di violenza che ha lasciato una ferita profonda sulla città.
M.M.