
Grandi rimpianti per la Lazio dopo la sconfitta col Milan
Resta in silenzio la Lazio, dopo la sconfitta 1 a 0 di San Siro con il Milan. Nessuno si è presentato in sala stampa e solo un laconico tweet su X ha espresso la posizione della società: “Questa sera le immagini parlano per noi”. Il riferimento, ovvio, è ai minuti concitati sul finire della partita. Prima un cross in area, intercettato da Romagnoli che col sinistro indirizza verso la porta: il tiro viene subito deviato dal gomito di Pavlovic, impegnato in un corpo a corpo con Marusic. La palla va fuori e l’arbitro Collu indica il corner. Poi, però, il tempo si congela per lunghi istanti, mentre all’auricolare il VAR gli comunica che c’è qualcosa da rivedere. Alla fine, dopo un paio di minuti che sembrano eterni, Collu va al monitor e, non prima di aver sedato un parapiglia durante il quale viene espulso Allegri e un collaboratore di Sarri, si sofferma a lungo a rivedere l’azione da diverse angolazioni. Alla fine, quando tutti i biancocelesti ormai erano convinti dell’assegnazione del penalty, ecco il colpo di scena: fallo di Marusic, punizione in area per il MIlan. Sconcerto tra i giocatori, inviperito Sarri. Dopo un paio di minuti di rimpalli senza costrutto, viene fischiata la fine dell’incontro. La Lazio torna così di nuovo con una sconfitta dalla trasferta milanese, ma con un retrogusto più amaro stavolta.
E dire che il match era iniziato bene, con una grande occasione per Gila che di testa indirizza alla destra di Maignan. Sarebbe goal con il 99% dei portieri, ma a difendere i pali rossoneri c’è un vero campione, che con un balzo incredibile riesce a intercettare la palla e addirittura ad alzarla con forza sopra la traversa. Una parata mostruosa, da mani nei capelli per i giocatori laziali che già pregustavano il goal del vantaggio. Dopo l’inizio promettente, è tutto il primo tempo che segue lo stesso canovaccio, con una Lazio molto attenta nel chiudere tutte le linee di passaggio e pronta a ripartire pericolosamente.
Lo spartito cambia nettamente nella ripresa, quando sono i rossoneri a prendere in mano il pallino del gioco. E alla prima vera occasione vanno a segno, al termine di uno scambio veloce di prima tra Fofana, Saelemekers e Tomori, il quale mette un pallone veloce in area sul quale si avventa Leao: per Provedel non c’è niente da fare. Dopo il goal subito i biancocelesti faticano a riprendersi, ma poi, mano a mano, risalgono il campo, pur senza creare grosse occasioni da goal. Fino ai minuti concitati e al discutibile siparietto Collu-VAR. Zero punti, quindi per la Lazio, ma una nota positiva: il ritorno del Taty Castellanos, che è entrato nella ripresa e subito ha mostrato grande intraprendenza e velocità, risultando da subito molto più pericoloso di Dia, annullato completamente da Gabbia e mai in partita.
M.M.