
Ztl Centro Storico, la stretta del Campidoglio: 31 nuove telecamere
La lotta ai “furbetti” della Zona a Traffico Limitato di Roma entra in una nuova fase operativa. La giunta capitolina, guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, ha approvato il progetto definitivo per l’installazione di 31 nuovi varchi elettronici destinati esclusivamente al controllo dei transiti in uscita. Il provvedimento, atteso da tempo e finanziato con 4 milioni di euro nell’ambito del Programma Nazionale “Metro Plus e città medie sud 2021-2027”, mira a rendere finalmente ermetico un perimetro spesso aggirato attraverso manovre illecite o varchi non presidiati. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare le aree di pregio e garantire una maggiore vivibilità per residenti e turisti in un centro storico sempre più congestionato.
L’introduzione delle telecamere in uscita è una risposta diretta alle numerose strategie di elusione documentate dalla Polizia Locale negli ultimi anni. Il campionario delle irregolarità spazia dall’occultamento doloso della targa con nastro adesivo o buste di plastica, fino a manovre pericolose come l’ingresso in retromarcia o la percorrenza contromano di vie laterali. Solo nei primi dieci mesi del 2025, i vigili hanno elevato oltre 600 sanzioni per queste motivazioni, con diverse denunce penali per truffa e falsificazione di atti. Emblematico il caso recente di un’automobilista che, utilizzando targhe clonate, ha collezionato oltre 130 infrazioni in sei mesi. L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patané, ha ribadito l’importanza della misura: «L’attivazione dei varchi in uscita delle Ztl è uno strumento molto utile per garantire maggiori e più efficaci controlli e tutelare le aree di pregio della nostra città».
La nuova rete di sorveglianza coprirà assi strategici e strade storiche, interessando vie come via Nazionale, via del Babuino, via dei Serpenti e via Giulia. Tra i primi interventi previsti figurano i dispositivi in via dei Serpenti e via Santa Maria Maggiore, punti nevralgici per monitorare chi attraversa il rione Monti eludendo i varchi d’ingresso. Parallelamente, il piano prevede anche la realizzazione di tre nuovi varchi in entrata, tra cui quelli di via degli Strengari e via dei Pettinari, e lo spostamento di alcuni dispositivi già esistenti in via Arenula e via XX Settembre per omogeneizzare il controllo su tutto il perimetro protetto.
L’investimento tecnologico si inserisce in una visione più ampia della mobilità urbana che punta a ridurre il numero di veicoli non autorizzati nel cuore della Capitale. Grazie alla registrazione elettronica dei transiti in uscita, sarà possibile incrociare i dati con quelli degli ingressi, rendendo vana ogni manovra di aggiramento “fisico” dei varchi. Dal Campidoglio sottolineano come questa infrastruttura sia fondamentale non solo per elevare sanzioni, ma come deterrente per chiunque consideri la Ztl un “colabrodo” facilmente violabile. La messa a regime del sistema promette di trasformare il Centro Storico in un’area più sicura e meno inquinata, restituendo dignità a percorsi monumentali quotidianamente invasi da flussi di traffico parassita.