
Ultimo a Tor Vergata: 100 giorni al concerto-record da 250mila spettatori
Il countdown per quello che si preannuncia come l’evento musicale del decennio è ufficialmente iniziato. A cento giorni esatti dal 4 luglio 2026, Roma scalda i motori per accogliere la marea umana che invaderà l’area di Tor Vergata per il concerto di Ultimo. I numeri parlano chiaro e sanciscono già un primato storico: con 250mila biglietti venduti, il cantautore di San Basilio ha ufficialmente detronizzato il record detenuto da Vasco Rossi, che con il leggendario Modena Park del 2017 si era fermato a quota 225.173 spettatori. La Capitale si prepara dunque a diventare l’epicentro della musica mondiale, celebrando il ritorno a casa di uno dei suoi figli più amati con un evento ribattezzato «La favola per sempre», un titolo che richiama il simbolo dell’infinito apparso ieri su uno striscione affisso dai fan sul ponte degli Annibaldi, proprio davanti al Colosseo.
L’artista non nasconde l’emozione e la dedizione totale a questo progetto, condividendo sui social l’avanzamento dei lavori e la visione di quello che sarà il colossale impianto scenico. «-100 al nostro giorno. Ci penso e lavoro ogni istante. La scaletta è già battezzata», ha dichiarato il musicista, svelando che il simbolo dell’infinito non sarà solo un logo, ma la forma stessa del gigantesco palco e dei maxischermi, progettati dalla società Lemonandpepper. Le prove musicali con la band entreranno nel vivo a maggio presso i Forum Studios di Piazza Euclide, storico quartier generale dell’artista, mentre a Tor Vergata fervono i sopralluoghi tecnici per allestire un’area che punta a definire nuovi standard per l’industria dei concerti dal vivo in Italia.
Dietro la macchina organizzativa si muove un esercito di oltre tremila professionisti, coordinati da Vivo Concerti in stretta sinergia con l’amministrazione capitolina. Il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato sono al lavoro da oltre un anno per definire un piano logistico senza precedenti, che coinvolge una rete complessa di attori istituzionali e privati, tra cui Atac, Trenitalia, Roma Mobilità e l’Università di Tor Vergata. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è ambizioso quanto necessario: garantire la massima sicurezza e una mobilità fluida per un volume di persone mai gestito prima in un unico appuntamento musicale. Onorato ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa: «vogliamo garantire la massima sicurezza, una mobilità efficiente e un’esperienza memorabile ai 250 mila fan di Ultimo».
Il piano della mobilità è stato affidato agli esperti di Citec, società con un curriculum internazionale che vanta la gestione di eventi del calibro delle Olimpiadi e della Ryder Cup. L’Università di Tor Vergata non metterà a disposizione solo gli spazi fisici, ma anche le proprie competenze infrastrutturali per facilitare l’afflusso e il deflusso degli spettatori. Atac potenzierà le corse e i servizi dedicati, cercando di integrare perfettamente i flussi di traffico verso l’area dell’evento. Secondo Clemente Zard, amministratore di Vivo Concerti, si tratta di un maxi-evento che mette in dialogo produzione, territorio e innovazione, con l’intento di lasciare un’eredità duratura alla città.
Questa sfida colossale rappresenta per Roma una vetrina internazionale senza pari. L’area di Tor Vergata, una volta completato l’allestimento e testata la gestione di un tale afflusso, diventerà uno degli spazi per concerti più importanti e ambiti d’Europa. L’assessore Onorato è convinto che questo successo attirerà i più grandi artisti mondiali, pronti a fare la fila per esibirsi in una location unica. La città si appresta dunque a vivere cento giorni di preparativi frenetici, consapevole che la sera del 4 luglio non sarà solo una festa per i fan di Ultimo, ma la dimostrazione della capacità di Roma di vincere la sfida dei grandi eventi su scala globale, trasformando un quadrante periferico nel cuore pulsante della musica live.