Trasparenza salariale: il sindacato CSE chiede tutele nel decreto legislativo

04/02/2026

Il dibattito sulla parità retributiva e sulla chiarezza dei compensi entra in una fase cruciale con l’avvio del tavolo di confronto presso il Ministero del Lavoro, dove si sta delineando lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva comunitaria sulla trasparenza salariale. Al centro dei lavori odierni, 4 febbraio 2026, vi è la necessità di dare attuazione a un quadro normativo che obbliga gli Stati membri a introdurre politiche attive per la tutela delle categorie più fragili, spesso penalizzate da un accesso limitato alle informazioni sui trattamenti economici. La Confederazione Indipendente dei Sindacati Europei ha preso parte attivamente alla discussione, ribadendo la necessità imperativa che il governo italiano non diluisca i principi cardine stabiliti da Bruxelles, ma che li integri pienamente nell’ordinamento nazionale per invertire la rotta di un mercato del lavoro sempre più frammentato.

Le parole del segretario generale della Confederazione, Marco Carlomagno, sono state nette nel sottolineare come il nuovo provvedimento debba fungere da pilastro per la contrattazione collettiva, senza possibilità di arretramenti. Durante l’audizione, il rappresentante sindacale ha evidenziato come le tutele debbano essere blindate a livello legislativo: «abbiamo rappresentato la necessità che la norma definisca parametri di riferimento di maggior favore a cui la contrattazione deve allinearsi, e a cui non può derogare». Questa posizione nasce dall’osservazione di un progressivo indebolimento delle relazioni industriali negli ultimi anni, dove il mutamento dei rapporti di forza e la parcellizzazione delle forme contrattuali hanno reso difficile mantenere standard uniformi di protezione per i lavoratori.

Secondo l’analisi sindacale, la trasparenza non deve limitarsi alla mera comunicazione dei dati di genere o ai confronti salariali tra colleghi con lo stesso inquadramento, ma deve partire ancora prima della firma del contratto. Il diritto alla conoscenza deve riguardare chiunque si affacci per la prima volta al mondo del lavoro, garantendo che retribuzioni e percorsi di carriera siano chiari fin dal momento della costituzione del rapporto. Carlomagno ha ribadito questo concetto: «i punti chiave della direttiva comunitaria sulla trasparenza salariale devono essere mantenuti nel Decreto Legislativo»», proprio per evitare che le disparità vengano alimentate da una mancanza di informazione iniziale che penalizza inevitabilmente i soggetti con meno potere contrattuale.

Un focus particolare è stato dedicato al settore del lavoro pubblico, che nonostante una percezione di maggiore stabilità, nasconde insidie legate alla gestione dei premi di produttività e degli incarichi. Il sindacato ha denunciato come la diversificazione delle funzioni spesso ricalchi logiche di genere o sistemi di valutazione della performance poco limpidi che intervengono a valle della contrattazione. Su questo punto, il segretario generale è stato categorico, evidenziando la necessità di un intervento che garantisca la piena trasparenza nell’accesso alle diverse funzioni. La norma viene dunque vista come un’occasione irripetibile per riaffermare le prerogative delle rappresentanze dei lavoratori e dare garanzie concrete a un universo lavorativo che attende da tempo riforme strutturali sulla qualità del salario.

Il percorso del decreto legislativo è ormai tracciato e l’attesa si sposta ora sul prossimo Consiglio dei ministri, previsto per giovedì, dove il testo dovrebbe ricevere il via libera preliminare. La Confederazione ha già annunciato che seguirà con estrema attenzione ogni passaggio successivo, incluse le audizioni nelle Commissioni parlamentari competenti, per assicurarsi che lo spirito della direttiva non venga tradito.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

Rinnovo del contratto Funzioni Centrali: la FLP chiede una riforma profonda

Rinnovo del contratto Funzioni Centrali: la FLP chiede una riforma profonda

Il tavolo di trattativa presso l’Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Centrali, relativo al triennio 2025/2027, è entrato in una fase cruciale con la sessione dedicata all’esame del sistema di relazioni sindacali. Nel corso dell’incontro svoltosi il 20 gennaio, la Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche ha espresso […]

21/01/2026

Produzione industriale italiana: crescita dell’1,5% col traino del Lazio

Produzione industriale italiana: crescita dell’1,5% col traino del Lazio

L’economia italiana sembra aver imboccato una strada di ripresa più solida di quanto molti analisti avessero previsto inizialmente, segnando quello che potrebbe essere il punto di svolta definitivo per il settore manifatturiero. Secondo i dati comunicati dall’Istat relativi al mese di novembre 2025, la produzione industriale del nostro Paese ha fatto registrare un incremento dell’1,5% […]

16/01/2026

Disoccupazione in Italia ai minimi storici, per l’Istat è al 5,7%

Disoccupazione in Italia ai minimi storici, per l’Istat è al 5,7%

Il mercato del lavoro in Italia continua a mostrare una vitalità sorprendente, riuscendo a compensare, almeno per il momento, le spinte negative derivanti dal cosiddetto inverno demografico. Secondo le ultime rilevazioni diffuse dall’Istat relative a novembre 2025, il tasso di disoccupazione nazionale è sceso al 5,7%, segnando il punto più basso mai registrato dal 2004. […]

09/01/2026

Il lavoro pubblico torna attrattivo: boom di concorsi e 600 mila nuovi assunti

Il lavoro pubblico torna attrattivo: boom di concorsi e 600 mila nuovi assunti

Il lavoro pubblico è tornato ad attirare i giovani e i numeri sembrano confermarlo senza ambiguità. I segnali si accumulano da tempo e raccontano una svolta che fino a pochi anni fa appariva improbabile. All’ultimo concorso dell’Agenzia delle Entrate, che metteva a bando 2.700 posti, si sono presentati quasi 100 mila candidati, un dato che […]

27/12/2025

Contratto Funzioni centrali, il nodo delle risorse: aumento medio di 167 euro

Contratto Funzioni centrali, il nodo delle risorse: aumento medio di 167 euro

Prosegue il percorso per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027. Nella seconda riunione svoltasi in Aran, al centro del confronto tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali ci sono state le disponibilità economiche previste dalla legge di bilancio e la quantificazione degli incrementi retributivi per i dipendenti pubblici […]

19/12/2025

FLP: “No a un contratto ponte: servono più risorse e lavoro agile rafforzato”

FLP: “No a un contratto ponte: servono più risorse e lavoro agile rafforzato”

Le trattative per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 sono ufficialmente iniziate all’Aran e il confronto si preannuncia decisivo per il futuro del pubblico impiego. A sottolinearlo è la FLP, che al termine del primo incontro ha ribadito che il nuovo contratto non potrà limitarsi a un intervento di transizione. «Il CCNL 2025-2027 non […]

04/12/2025

Contratti pubblici 2025-2027: FLP chiede risorse e riforme strutturali

Contratti pubblici 2025-2027: FLP chiede risorse e riforme strutturali

Con la pubblicazione dei dati ufficiali sulla rappresentatività sindacale nei comparti e nelle aree del lavoro pubblico, certificati dall’Aran sulla base del Comitato Paritetico, si apre formalmente la stagione contrattuale 2025-2027. Le convocazioni all’Aran per il comparto delle Funzioni Centrali sono previste per i primi giorni di dicembre e avviano un confronto destinato a definire […]

17/11/2025

PA, un terzo dei dipendenti andrà in pensione entro dieci anni

PA, un terzo dei dipendenti andrà in pensione entro dieci anni

La pubblica amministrazione italiana sta vivendo un passaggio cruciale. Dopo anni di blocco del turn over e contenimento della spesa, la macchina dello Stato si avvia verso un profondo ricambio generazionale. Secondo i dati dell’Osservatorio Inps, un terzo dei dipendenti pubblici andrà in pensione entro il 2035, con un’età media che oggi ha raggiunto i […]

12/11/2025

PA, rinnovi contrattuali: le sfide future e le richieste della FLP

PA, rinnovi contrattuali: le sfide future e le richieste della FLP

Il recente stanziamento di circa 10 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego segna un passo importante per il settore, ma non risolve tutte le problematiche che persistono. Il segretario della FLP (Federazione dei Lavoratori Pubblici e delle Pubbliche Funzioni), Marco Carlomagno, ha analizzato con noi le sfide ancora aperte. Le […]

29/10/2025