
Roma, violenta rissa tra via Val d’Ossola e viale Libia: sei denunciati
Una serata di ordinaria follia ha trasformato le strade della Capitale in un ring improvvisato. Tutto ha avuto inizio venerdì sera nei pressi di via Val d’Ossola, un quadrante cittadino solitamente tranquillo situato nei pressi di viale Libia, che si è improvvisamente animato per le grida e i rumori sordi di una violenta colluttazione. Al centro della vicenda si è trovato un gruppo di sei persone, divise in due fazioni contrapposte che hanno dato vita a uno scontro fisico brutale: da una parte 4 cittadini di origine filippina e dall’altra 2 uomini provenienti dal Bangladesh. Il motivo che ha scatenato la furia cieca dei partecipanti sembrerebbe essere riconducibile a un commento fuori luogo rivolto a una donna che si trovava in compagnia di uno dei due contendenti del gruppo bengalese.
Secondo quanto ricostruito finora dalle autorità intervenute sul posto, la scintilla che ha appiccato l’incendio della violenza sarebbe scoccata quando i quattro cittadini filippini avrebbero rivolto alcuni apprezzamenti pesanti e ad alta voce a una trentaquattrenne, anch’essa straniera, compagna di uno degli uomini coinvolti nella lite. Il compagno della donna non avrebbe tollerato l’offesa, dando il via a un alterco verbale che è degenerato in pochissimi istanti in una rissa furibonda. I passanti e gli abitanti degli edifici circostanti, allarmati dal frastuono improvviso fatto di calci, pugni e spinte, non hanno esitato a comporre il numero unico di emergenza per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte tempestivamente le pattuglie dei Carabinieri appartenenti alla Compagnia Roma Parioli insieme ai militari della Stazione Roma Viale Libia, i quali si sono trovati di fronte a una situazione di estrema criticità.
L’operazione dei militari si è rivelata particolarmente complessa, richiedendo diversi minuti di sforzi fisici e mediazione per riuscire finalmente a dividere i due schieramenti e riportare la situazione a una parvenza di normalità. Una volta separati i contendenti, è apparso chiaro che uno dei partecipanti aveva riportato i danni maggiori. Un uomo di 43 anni, facente parte del gruppo di origini filippine, presentava infatti ferite e contusioni tali da rendere necessario l’intervento dei sanitari del 118. Il ferito è stato successivamente trasportato in codice giallo presso il pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini. Mentre i medici si occupavano delle cure necessarie, i militari dell’Arma hanno avviato le indagini preliminari per cristallizzare la dinamica dell’evento, raccogliendo le testimonianze di chi ha assistito impotente alla scena. Alcuni residenti, ancora scossi, hanno sottolineato come «la situazione sia precipitata in pochi secondi davanti ai passanti, trasformando un banale battibecco in una caccia all’uomo».
Le attività investigative, condotte congiuntamente dalle stazioni coinvolte, hanno permesso di identificare con precisione tutti i responsabili della rissa, uomini di età compresa tra i 32 e i 47 anni. Per tutti e sei i partecipanti è scattata immediatamente la denuncia a piede libero per il reato di rissa aggravata. Gli investigatori stanno ora lavorando per delineare con maggiore precisione le singole responsabilità e capire se vi fossero stati attriti pregressi tra i due gruppi o se l’intera vicenda sia stata esclusivamente causata dal comportamento molesto verso la trentaquattrenne. Il lavoro dei Carabinieri della Stazione Viale Libia prosegue dunque nell’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nel quartiere, cercando di aggiungere ogni tassello utile a una ricostruzione che possa definire le posizioni di ciascun indagato davanti all’autorità giudiziaria competente.
M.M.