
Roma, la Torre dei Conti è salva: a settembre riprende il restauro
L’immagine attuale della Torre dei Conti induce un senso di precarietà, trafitta com’è da una selva di pali e tiranti metallici che la attraversano da parte a parte per garantirne l’equilibrio statico. Tuttavia, al di là dell’impatto estetico brutale, l’aspetto che più conta oggi è che il monumento possa dirsi finalmente salvo. Nonostante le fessure e le screpolature che ancora ne solcano la superficie come ferite aperte, la struttura è tornata immobile, sottratta a quel movimento franoso che lo scorso 3 novembre ha trascinato con sé macerie, solai e detriti, spezzando tragicamente la vita di Octav Stroici, uno degli operai impegnati nella complessa trasformazione strutturale del torrione. Grazie all’intervento incessante dei vigili del fuoco, la torre è stata letteralmente incatenata attraverso un abbraccio di tubi e fasce metalliche che ne scongiurano un nuovo e drammatico svenimento strutturale.
La prima fase di questa messa in sicurezza straordinaria volgerà al termine il prossimo 20 aprile, data in cui si attende con fiducia anche il provvedimento di dissequestro da parte delle autorità competenti. Il sindaco Roberto Gualtieri, durante un recente sopralluogo, ha voluto scandire i tempi della rinascita del monumento, spiegando che entro settembre si concluderà la fase di messa in sicurezza ordinaria. Questo passaggio fondamentale consentirà la ripresa degli interventi di restauro originali, che beneficeranno di opportuni aggiornamenti al progetto iniziale finanziato con i fondi del Pnrr. Accompagnato dal prefetto Lamberto Giannini e dai vertici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il primo cittadino è salito fino alla sommità del torrione, indossando caschetto e gilet, per osservare da vicino il lavoro svolto. Le immagini riprese dai droni hanno mostrato in tempo reale lo stato del soffitto, completamente spaccato, in quella che nelle intenzioni originarie sarebbe dovuta diventare una suggestiva caffetteria terrazzata sopra i Fori.
Durante l’incontro istituzionale svoltosi in un prefabbricato accanto al cantiere, il silenzio e la tensione di questi mesi si sono sciolti in due applausi spontanei. Il primo è scattato alla visione di un filmato che ripercorreva i momenti più critici e sfidanti affrontati dai soccorritori per stabilizzare la torre lesionata. Il secondo è stato un tributo alle parole del sindaco, che ha espresso una profonda riconoscenza promettendo che nel progetto finale di restauro ci sarà sicuramente un segno per ricordare il lavoro eccezionale svolto dai vigili del fuoco. La Torre dei Conti è un organismo monumentale complesso, fatto di strati che partono dall’epoca romana per arrivare a quella medievale, sopravvissuto a secoli di restauri e trasformazioni. Gualtieri, richiamando la sua sensibilità di professore di storia, ha ammesso quanto l’amministrazione senta il peso di quanto accaduto, sottolineando però come l’assunzione collettiva di responsabilità abbia permesso di restringere rapidamente la zona rossa e restituire una parvenza di normalità al quartiere.
Un segnale tangibile di questo ritorno alla quotidianità sarà la parata del 2 giugno, che sfilerà proprio accanto al monumento messo in sicurezza. Un aspetto di grande rilievo è che l’indagine della magistratura non ha minimamente rallentato le operazioni tecniche; al contrario, il cantiere ingegneristico è proceduto in perfetta sincronia con le esigenze investigative dei pm impegnati a fare luce sulle cause del crollo. Questo spirito di collaborazione ha spinto il prefetto Lamberto Giannini a coniare un nuovo termine per descrivere la gestione delle emergenze capitoline, parlando apertamente di un «Metodo Roma» per definire l’energia repubblicana e autentica che ha unito le diverse istituzioni nella risoluzione di problemi disparati e complessi. In un periodo che ha visto la città affrontare sfide immense, dalla sicurezza dei monumenti alla gestione di grandi flussi di pellegrini, questo modello di alleanza sembra ormai essersi attivato in automatico, garantendo che «la riapertura annunciata verrà effettivamente rispettata» a beneficio di tutta la cittadinanza.