
Roma, beffa per i possessori di auto elettriche: la ZTL costa 1000 euro
Arriva la beffa per i romani che hanno acquistato un’auto elettrica. Ci avevano raccontato di tutto, pur di magnificarla e incentivarne l’acquisto. La ricarica costava poco e sarebbe stata più conveniente di un’auto diesel, avrebbe parcheggiato gratis nel centro storico, non avrebbe pagato il bollo e avrebbe potuto circolare liberamente ovunque, mentre le “brutte, sporche e cattive” auto a motore termico sarebbero state ferme nei posteggi e nei garage.
Poi, però, i miti hanno cominciato a crollare, poco a poco. I costi di ricarica sono lievitati, di fatto rendendo l’auto green utile solo a chi ha la possibilità di installare una wall-box nel proprio garage; i parcheggi gratis in alcune città sono svaniti; il bollo è stato già reintrodotto per le ibride in alcune Regioni e chissà se presto verrà esteso anche alle elettriche. Ed ora ecco che un altro baluardo green crolla miseramente: la libera circolazione nelle zone a traffico limitato. Apripista è il Comune di Roma, che ha pensato bene di chiedere anche ai possessori di automobili alimentate esclusivamente ad elettricità di contribuire economicamente per varcare i varchi della Zona a traffico limitato, con una tariffa fissata a mille euro all’anno. Da gratis a mille euro, è un bel passo.
Questa decisione, nasce secondo l’Amministrazione Gualtieri dalla necessità di decongestionare un centro storico ormai saturo, dove il numero crescente di veicoli privati, seppur a zero emissioni, sta compromettendo la vivibilità e la fluidità del traffico. Le auto elettriche e ibride, a lungo incentivate e considerate le regine della transizione ecologica urbana, si trovano ora al centro di una revisione voluta dalla giunta, che punta a limitare la presenza fisica dei mezzi privati nel perimetro protetto dall’Unesco.
L’assessore Patanè ha motivato la scelta: «L’esigenza del provvedimento nasce dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle Ztl. Pur trattandosi di mezzi a zero emissioni, questa crescita sta incidendo sulla congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta, soprattutto nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana». Questo cambio di rotta non si ferma però agli accessi, ma coinvolge pesantemente anche il sistema dei parcheggi. Se per le auto elettriche la sosta sulle strisce blu rimarrà gratuita, per le vetture ibride il discorso cambia radicalmente, ponendo fine a un regime che durava ininterrottamente dal 2008. Per ora la sosta sarà a pagamento solo per le vetture mild hybrid.