
Rapina a mano armata al Pigneto: assaltato un minimarket, due arresti
Il quartiere del Pigneto è stato teatro di una rapina a mano armata che si è conclusa con l’arresto immediato dei due responsabili grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. L’episodio si è verificato nella serata di giovedì, intorno alle ore 22.30, in via L’Aquila, a ridosso dell’area pedonale. A finire nel mirino dei malviventi è stato il titolare di un minimarket di origini bengalesi, da anni residente a Roma con la propria famiglia, il quale è stato minacciato con un’arma da taglio all’interno della propria attività commerciale. L’intervento delle volanti della polizia ha permesso di bloccare i fuggitivi a pochi metri di distanza dal negozio saccheggiato, sotto gli occhi dei residenti e dei numerosi clienti seduti nei locali della zona.
La dinamica del colpo si è sviluppata in pochi concitati minuti all’interno dell’esercizio commerciale. I due malviventi sono entrati nel locale fingendosi normali avventori per poi cambiare repentinamente atteggiamento e immobilizzare il commerciante. Subito dopo la fuga dei rapinatori, la vittima ha allertato il numero unico di emergenza descrivendo dettagliatamente l’abbigliamento degli aggressori e la natura della refurtiva, costituita prevalentemente da bottiglie di whisky, rum e birre prelevate dagli scaffali. Gli agenti di polizia, giunti immediatamente sul posto, hanno intercettato i fuggitivi mentre tentavano di farsi spazio tra i tavolini dei locali pubblici, bloccandoli prima che potessero far perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe.
Il commerciante ha vissuto momenti di forte apprensione e ha successivamente ricostruito la vicenda davanti agli investigatori della questura, spiegando la dinamica dell’aggressione subita. L’uomo ha raccontato che i due si sono introdotti nel negozio all’improvviso, trasformando una serata apparentemente tranquilla in un incubo. Uno dei malviventi lo ha tenuto sotto scacco con la lama, mentre il complice faceva man bassa di alcolici.
Gli accertamenti condotti presso gli uffici del commissariato hanno permesso di identificare i fermati in un cittadino africano di 30 anni e in un romano di 25 anni, entrambi senza fissa dimora, disoccupati e con numerosi precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel quartiere, dove i residenti lamentano da tempo la presenza di fenomeni legati allo spaccio di stupefacenti e ai furti in strada. I due arrestati sono stati successivamente trasferiti presso le aule del tribunale di piazzale Clodio per la celebrazione del processo con il rito della direttissima. Davanti al giudice i magistrati hanno convalidato la misura cautelare disponendo il trasferimento in carcere, mentre i due imputati hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.