
Quarticciolo, l’ora del riscatto: un piano da 75 milioni per il risanamento
Appena quattromila abitanti e uno dei tassi di vulnerabilità sociale più elevati della penisola. Il Quarticciolo, storica borgata di edilizia popolare nella zona est della Capitale, si presenta oggi come un condensato di sfide irrisolte, dove la bassa scolarizzazione e la disoccupazione alimentano un senso di rassegnazione diffuso. Qui, dove solo un anno fa le forze dell’ordine venivano accerchiate durante le operazioni antidroga, la vita quotidiana è segnata dalla presenza costante dello spaccio, in particolare lungo l’asse di viale Palmiro Togliatti, e dalla chiusura sistematica delle attività commerciali. Eppure, proprio su questo fazzoletto di terra sta per abbattersi quello che molti definiscono un bazooka economico: una pioggia di investimenti da 75 milioni di euro coordinata tra Governo, Regione Lazio e Roma Capitale.
L’ambizione delle istituzioni è quella di trasformare radicalmente il volto del quartiere entro il settembre 2027, seguendo il modello già collaudato con successo a Caivano. Il progetto “Illumina”, promosso da Sport e Salute, punta a riportare la legalità attraverso lo sport e la cultura, ma l’intervento più massiccio riguarderà l’abitare. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha promesso uno stanziamento di 30 milioni di euro per la riqualificazione dei condomini risalenti agli anni Quaranta, oggi in condizioni di grave degrado. «Sarà una città giardino», ha dichiarato Rocca, annunciando anche l’apertura di una Casa della Comunità per garantire assistenza sanitaria di prossimità in un territorio storicamente carente di servizi.
Il Governo ha affidato la regia dell’operazione al commissario straordinario Fabio Ciciliano, che ha recentemente visitato l’area insieme al sottosegretario Alfredo Mantovano. Palazzo Chigi ha messo sul tavolo oltre 20 milioni di euro per interventi immediati e tangibili: dalla riapertura dei locali Ater alla costruzione di nuovi asili in via Molfetta e via Locorotondo. Il piano prevede anche il rifacimento delle palestre scolastiche e la messa in sicurezza degli edifici didattici di via Pirotta e via Ghini, spesso bersaglio di furti e atti vandalici. Come sottolineato dal commissario durante i sopralluoghi, «i progetti di riqualificazione sociale durano molti anni e Quarticciolo non sarà domani il paradiso terrestre ma se non si inizia a fare un lavoro da oggi non lo sarà mai».
Accanto agli interventi strutturali, il Comune di Roma, guidato dall’assessore alle Periferie Pino Battaglia, ha impegnato ulteriori 24 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo capitolino è ricostruire la rete sociale, non solo i muri. Tra i progetti più interessanti figurano i nuovi laboratori del Teatro dell’Opera negli ex magazzini del Costanzi di via dei Larici, pensati per portare lavoro e presenza culturale quotidiana. Non meno importante è la partita dell’economia locale, con fondi destinati a sostenere l’apertura di nuovi negozi dopo che, negli ultimi tre anni, ben 43 vetrine hanno abbassato definitivamente la serranda.
La rinascita del quartiere passa però anche dalla risoluzione di piccoli e grandi simboli dell’abbandono. È il caso dell’ex piscina Azzurra 7 in via Manduria, chiusa dal 2015 per un guasto meccanico e mai riaperta. La struttura è stata recentemente svuotata e pulita, in attesa della gara d’appalto prevista per le prossime settimane. Per i residenti, che continuano a mostrare piccoli atti di resilienza come la gestione condivisa del Parco Modesto Di Veglia, la sfida è superare la disillusione cronica: «servono cantieri ma anche un forte intervento preventivo», ripetono le voci del comitato civico, auspicando che questa volta alle promesse seguano davvero i fatti.