
Ostia e il progetto Parco del Mare: il piano per il rilancio del litorale
Il litorale romano si prepara a vivere una stagione di profondo cambiamento, cercando di distanziarsi definitivamente da una narrazione troppo spesso focalizzata solo su fenomeni di criminalità e degrado. L’obiettivo dell’amministrazione capitolina è quello di rilanciare “il mare di Roma”, valorizzando il porto di Fiumicino e l’intero lungomare attraverso un massiccio piano di investimenti pubblici. Sebbene dal Campidoglio si proceda con cautela data la complessità dell’impresa, la visione strategica mira a «trasformare Ostia in una specie di Riccione del Lazio», puntando tutto sulla capacità di attrazione dei flussi turistici e sulla qualità dei servizi offerti.
Il primo passo di questa trasformazione è di natura strutturale e riguarda la riqualificazione architettonica e ambientale della costa. Il progetto principale, denominato Parco del Mare, ha ricevuto il via libera ufficiale dalla Giunta Gualtieri nell’agosto del 2025 e dispone di un finanziamento di oltre 23 milioni di euro. Le scadenze sono serrate, con l’obbligo di appaltare la maggior parte degli interventi entro giugno 2026. L’intento dichiarato è quello di «restituire il mare di Roma ai romani e trasformarlo in un grande volano di sviluppo economico nel rispetto e nella tutela ambientale», cercando di coniugare la sostenibilità con l’inclusione sociale e la creazione di nuovi spazi di aggregazione per la comunità locale.
In termini pratici, l’intervento si concentrerà sulla riqualificazione di zone chiave come il Lungomare Duca degli Abruzzi, il Lungomare Toscanelli e Piazza dei Ravennati. È prevista la creazione di un innovativo Parco delle Dune, che avrà una doppia anima naturalistica e ricreativa, insieme alla costruzione di un nuovo ponte carrabile sul Canale dei Pescatori. Questo ampio processo di rinaturalizzazione consentirà di recuperare ampi tratti stradali per destinarli esclusivamente a pedoni e ciclisti, eliminando le barriere che attualmente impediscono la visuale libera verso la spiaggia e spostando altrove le attività che affollano eccessivamente l’arenile.
Un altro fronte fondamentale riguarda la gestione delle spiagge e la regolarizzazione delle concessioni balneari. Dopo un’attenta mappatura del demanio marittimo condotta nel 2024, il Comune ha deciso di interrompere il sistema delle proroghe automatiche, avviando gare pubbliche che hanno già portato all’ingresso di nuovi operatori. Per il 2026, l’amministrazione sta accelerando le procedure per garantire che tutti i titoli siano in regola prima dell’inizio della stagione balneare fissata al primo maggio. Il piano prevede inoltre la demolizione sistematica degli abusi edilizi ereditati dal passato e la rimozione dei detriti dall’arenile entro febbraio 2026. Tutto questo lavoro preparatorio è finalizzato all’approvazione del nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, che rappresenterà lo strumento normativo definitivo per la gestione sostenibile e moderna del litorale romano nei prossimi anni.