
Omicidio nel quartiere Aurelio: 57enne accoltellato, fermato un 18enne
Una violenta aggressione consumatasi nelle ore serali ha sconvolto la tranquillità del quartiere Aurelio a Roma, trasformando via di Villa Stellone nella scena di un crimine. Un uomo italiano di 57 anni è rimasto ucciso a seguito di un accoltellamento, dopo un drammatico alterco iniziato in mezzo alla strada. La vittima, una persona nota all’interno del quartiere e con diversi precedenti penali alle spalle legati al mondo degli stupefacenti e a reati contro il patrimonio, non risultava tuttavia coinvolta in indagini di criminalità organizzata di prima importanza.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, intorno alle ore 21 la vittima era uscita dal proprio appartamento con il pretesto di gettare i rifiuti nei cassonetti stradali. Proprio in quel frangente è avvenuto l’incontro con l’aggressore, un giovane di origini colombiane nato nel 2008. Tra i due è nato un immediato e acceso diverbio che, secondo le prime dichiarazioni raccolte tra gli abitanti dello stabile, sembrava originato da motivi di scarsa importanza. La discussione è però rapidamente degenerata e si è spostata all’interno delle mura domestiche della vittima, dove il ragazzo ha colpito l’uomo per tre volte utilizzando un’arma da taglio.
I residenti della palazzina, allarmati dalle forti grida che risuonavano lungo le scale condominiali, hanno subito contattato le forze dell’ordine per richiedere un intervento urgente. All’arrivo dei sanitari del 118 e del personale medico, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile a causa della gravità delle ferite riportate dall’uomo. Nel frattempo, il presunto killer ha tentato di dileguarsi a piedi per le vie limitrofe, ma la sua fuga è durata pochissimo. Le volanti della Polizia di Stato sono riuscite a intercettarlo e a bloccarlo a breve distanza dal luogo del delitto, trovandolo ancora con vistose tracce ematiche sugli indumenti, mentre il coltello utilizzato per l’aggressione è stato rinvenuto e recuperato lungo la carreggiata.
Il giovane sudamericano, anch’egli già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti di varia natura e residente in un altro quadrante della città, è stato condotto presso la casa circondariale di Regina Coeli su disposizione del magistrato di turno e nei prossimi giorni verrà sottoposto all’interrogatorio di garanzia per l’accusa di omicidio volontario. Nonostante le prime versioni dei testimoni parlino di un semplice scambio di insulti sfociato in tragedia, gli investigatori della squadra mobile guardano con forte scetticismo all’ipotesi della lite casuale. Il sospetto principale è che l’incontro non sia stato affatto fortuito, ma che la vittima fosse scesa appositamente per un appuntamento chiarificatore legato a questioni in sospeso, forse un debito derivante dal traffico di sostanze stupefacenti. La perquisizione effettuata nell’appartamento ha dato esito negativo per quanto riguarda la presenza di armi o droga, ma gli agenti hanno provveduto al sequestro dei telefoni cellulari e dei dispositivi informatici di entrambi i protagonisti, al fine di analizzare i messaggi e verificare i contatti recenti per ricostruire l’esatta natura dei loro rapporti.
L’episodio ha gettato nello sgomento l’intero vicinato, accorso in strada al momento dell’arrivo in massa delle pattuglie. La vittima è stata ricordata come un inquilino di lungo corso che conduceva una vita apparentemente regolare, senza che prima di quel momento si fossero mai registrati attriti o episodi di tensione all’interno del palazzo.
M.M.