
Omicidio a Roma: uccide la madre con un mattarello e nasconde il corpo
Una drammatica lite familiare si è trasformata in tragedia nella periferia di Roma, portando alla morte di una donna di 78 anni, Vittoria Maria Rosa De Donato. Il dramma, consumatosi tra le giornate del 4 e del 5 giugno, ha visto come protagonista il figlio della vittima, il 48enne Francesco Oliveto, che è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio. Il corpo senza vita dell’anziana donna è stato ritrovato dalle forze dell’ordine nella zona di San Vittorino, occultato all’interno di un manufatto in cemento situato in via Macchiagodena, un luogo che è stato indicato agli inquirenti dallo stesso autore del delitto al culmine di un serrato interrogatorio.
L’intera vicenda è venuta alla luce in seguito alla denuncia di scomparsa che era stata presentata con forte apprensione da alcuni familiari della donna, preoccupati per l’improvvisa e inspiegabile assenza della 78enne. Ricevuta la segnalazione, i carabinieri della compagnia di Tivoli e i militari del nucleo investigativo di Frascati hanno fatto scattare immediatamente gli accertamenti di rito, riuscendo in breve tempo a risalire all’abitazione dove la madre e il figlio coabitavano. Una volta giunti sul posto, gli investigatori hanno iniziato a incalzare l’uomo con domande specifiche per ricostruire gli ultimi spostamenti della donna. Messo alle strette dall’incalzare delle domande dei militari e incapace di reggere il peso psicologico di quanto compiuto, il 48enne è crollato confessando la propria responsabilità, per poi condurre le autorità nel punto esatto in cui aveva cercato di nascondere il cadavere.
Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori, l’omicidio si sarebbe verificato al culmine di un acceso e violento alterco domestico. Francesco Oliveto avrebbe spinto con forza la madre, facendole urtare violentemente la testa contro un tavolo della casa e lasciandola agonizzante sul pavimento. Successivamente, l’uomo avrebbe infierito sulla vittima colpendola ripetutamente con un mattarello. Nel corso della notte successiva al delitto, nel tentativo di cancellare le tracce di quanto accaduto, il figlio avrebbe trasportato il corpo della madre fino alla cantina, decidendo di sigillarlo e nasconderlo dentro il manufatto cementizio dove è stato poi rinvenuto.
Nella giornata del 5 giugno, l’uomo è stato condotto in caserma dai carabinieri per l’espletamento delle formalità e per un ulteriore esame dei fatti. Attualmente si trova in stato di fermo giudiziario, mentre la procura di Roma ha provveduto ad aprire formalmente un fascicolo per omicidio volontario. Le indagini e tutti i rilievi scientifici necessari a fare totale chiarezza sull’esatta dinamica della lite e a stabilire con esattezza l’orario del decesso dell’anziana donna sono coordinati dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri.
M.M.