
Lazio, la vittoria di Napoli dà lo slancio giusto per la semifinale di Coppa Italia
Il ritorno alla vittoria in un campo complicato come quello di Napoli ha ridato slancio alle ambizioni della Lazio, che sembra aver ritrovato la bussola nel momento più delicato della stagione. Maurizio Sarri ha espresso tutta la sua soddisfazione per una prestazione che definisce frutto di una rinnovata mentalità, sottolineando come i tre punti conquistati al Maradona siano il miglior viatico per affrontare i prossimi impegni. Il tecnico ha spiegato che la squadra è riuscita a recuperare quella cattiveria agonistica necessaria per competere ad alti livelli, affermando con convinzione che «abbiamo ritrovato una determinazione, che forse ci aveva fatto un po’ perdere la sosta del campionato». Secondo l’analisi del Comandante, la continuità mostrata nell’ultimo periodo è evidente, al netto di qualche passo falso isolato, portando a casa tredici punti nelle ultime sei uscite stagionali. L’approccio mentale è stato il tema centrale del suo discorso alla squadra, esortando i suoi uomini a essere propositivi fin dal primo minuto, perché «ho detto ai ragazzi che le gare in calendario vanno aggredite e non subite».
L’allenatore toscano ha voluto allontanare subito il pensiero della sfida di mercoledì contro l’Atalanta, consapevole che un calo di concentrazione avrebbe potuto compromettere il risultato in terra campana. Sarri ha ricordato che «avere la testa a mercoledì ci avrebbe portato a perdere questa e forse anche la prossima sfida», elogiando la capacità dei suoi giocatori di restare focalizzati sull’obiettivo immediato. Nonostante una stagione caratterizzata da molti ostacoli, la Lazio è riuscita a togliersi soddisfazioni importanti contro le grandi del campionato, come i successi contro il Milan e gli ottimi risultati ottenuti contro la Juventus. Sarri ha poi analizzato l’evoluzione tattica del suo gruppo, ammettendo di essersi adattato agli elementi a disposizione, privilegiando la velocità e lo strappo rispetto alla manovra ragionata che ha sempre contraddistinto il suo calcio. Un elogio particolare è andato a Kenneth Taylor, arrivato nel mercato di gennaio e già capace di incidere profondamente negli equilibri della mediana, tanto da meritarsi un paragone illustre. Sarri ha infatti ammesso che «ho visto Hamsik e lui è stato tutto ciò che voglio in una mezzala», definendo l’olandese un calciatore intelligente capace di un adattamento immediato in un contesto difficile come la Serie A.
Sul fronte del futuro personale, il tecnico ha gelato le speranze dei nostalgici napoletani che sognavano un suo ritorno sotto il Vesuvio, definendo tale scenario come «un’ipotesi molto remota anche perché ho due anni di contratto con la Lazio», pur ricordando con affetto il legame profondo vissuto con la piazza partenopea. La serata di Napoli ha regalato gioie individuali, come quella di Cancellieri, finalmente tornato al gol, ma anche qualche piccola amarezza per Mattia Zaccagni. Il capitano, nonostante la vittoria, non ha nascosto il rammarico per l’errore dal dischetto: «sono uscito deluso, sbagliare un rigore è brutto per un giocatore», pur dicendosi sollevato per il raddoppio che ha messo al sicuro il risultato. Sia Zaccagni che Gila hanno forzato i tempi di recupero per essere pronti per il crocevia di Bergamo, una partita che l’intera società considera fondamentale.
A dare manforte alle parole di Sarri è intervenuto anche il direttore sportivo Fabiani, che ha ribadito la linea della ricostruzione intrapresa dal club. Il dirigente non ha cercato scuse per un’annata turbolenta, ma ha messo in evidenza l’enorme numero di infortuni che ha colpito la rosa, arrivando alla cifra incredibile di quarantacinque stop fisici. Fabiani ha spiegato che la gestione dell’organico è stata complessa e che le scelte tecniche sono sempre state condivise con l’allenatore, che ha preferito dare spazio a profili come Daniel Maldini, ritenuti più funzionali al progetto. Ora l’attenzione si sposta totalmente sulla trasferta di Bergamo, con la squadra che potrà contare sull’abbraccio dei propri tifosi durante l’allenamento a porte aperte a Formello. Come sottolineato da Danilo Cataldi, «la nostra gente ci è mancata e dovrà quindi essere una giornata importante per riappacificarsi un po’ tutti», in attesa di quello che Sarri e la società considerano il vero spartiacque di questa tormentata stagione 2026.