
Lazio ancora penalizzata dal Var. Guendouzi ai saluti
Il post-partita di Lazio-Fiorentina si trasforma in un terreno di scontro aperto tra Maurizio Sarri e la società biancoceleste. Nonostante il pareggio ottenuto in rimonta, il tecnico toscano si è presentato ai microfoni di Dazn visibilmente irritato, mettendo nel mirino sia la direzione di gara dell’arbitro Sozza che le recenti manovre di mercato. Al centro della polemica il contatto in area tra Pongracic e Gila, non sanzionato nel primo tempo: “Quel rigore grida vendetta“, ha tuonato Sarri, definendo la situazione frustrante per i calciatori e ammettendo un forte malessere personale per l’andamento della stagione, nonostante la buona reazione della squadra dopo la debacle di Napoli.
Il vero terremoto riguarda però la rosa. Proprio mentre Sarri indicava Mattéo Guendouzi come uno dei pilastri su cui fondare il futuro della Lazio, è arrivata la conferma del trasferimento del francese al Fenerbahce. L’accordo è stato raggiunto sulla base di 27 milioni di euro più bonus: il centrocampista lascerà l’Italia subito dopo la sfida contro l’Hellas Verona dell’11 gennaio. Una perdita tecnica pesantissima che il direttore sportivo Angelo Fabiani sta cercando di colmare con l’innesto di Kenneth Taylor dall’Ajax. Il ventitreenne olandese, valutato circa 15 milioni, è un profilo che stuzzica il tecnico per la propensione al gol (9 reti nell’ultima Eredivisie) e la capacità di inserimento nel ruolo di mezz’ala.
Sul fronte offensivo, l’addio di Taty Castellanos verso il West Ham ha portato la dirigenza a scommettere sul giovane Petar Ratkov del Salisburgo. Sarri ha accolto la notizia con freddezza, dichiarando apertamente di non conoscere il calciatore: “Imparerò a sfruttarne le qualità, la società lo conoscerà meglio di me“. Ratkov, classe 2003 e alto quasi due metri, è un attaccante moderno che vanta già una discreta esperienza internazionale con la nazionale serba e il record del gol più veloce nella storia del campionato austriaco. Un profilo di prospettiva che dovrà però ambientarsi rapidamente per risolvere i problemi realizzativi dei biancocelesti.
Nonostante le tensioni e le “bordate” lanciate alla società, Maurizio Sarri ha ribadito la volontà di onorare la parola data ai tifosi laziali, confermando la sua permanenza sulla panchina. “Ho sopportato più di quanto pensassi“, ha ammesso con amarezza, sottolineando la difficoltà di dare soddisfazioni a un popolo che definisce meraviglioso in un contesto di mercato così turbolento. La sessione invernale non è ancora conclusa e il tecnico spera che gli ultimi giorni di trattative possano consegnargli una squadra più qualitativa e pronta a lottare per un posto nelle prossime competizioni europee, colmando i vuoti lasciati dalle cessioni illustri.