L’auto elettrica è un flop. Vendite crollate del 44%

23/09/2024

Il mercato dell’auto in Europa sta vivendo una fase di grande difficoltà, confermata dai dati sulle vendite di agosto 2024, che segnano un calo significativo rispetto alle aspettative. Solo 755 mila veicoli sono stati immatricolati, un numero insufficiente per parlare di ripresa. Il settore dell’elettrico, in particolare, ha subito una flessione marcata, con una diminuzione delle vendite del 44% su base annua. I Paesi più colpiti sono la Germania, con un crollo del 50%, e l’Italia, che registra una riduzione del 43.9%. Anche Francia e Spagna non sono esenti da questo trend negativo, evidenziando una crisi che riguarda l’intera area UE.

Le cause di questo rallentamento sono molteplici. Da un lato, la debolezza della domanda di nuovi veicoli, aggravata dalle difficoltà economiche e dall’incertezza sui costi di produzione, ha portato a un accumulo di scorte invendute. Dall’altro, la scarsità di incentivi governativi per l’acquisto di auto elettriche ha frenato gli investimenti delle case automobilistiche, che si trovano così a dover affrontare una doppia sfida: la transizione ecologica e la contrazione del mercato. A ciò si aggiungono gli elevati costi dell’energia e dei materiali, che aumentano i prezzi di produzione e incidono sul prezzo finale dei veicoli.

La crisi del settore automotive si manifesta in modo più evidente nel comparto elettrico, che fatica a trovare una propria stabilità. Nonostante gli ambiziosi obiettivi europei legati alla neutralità climatica entro il 2050, la mancanza di infrastrutture di ricarica adeguate e l’alta competitività dei veicoli tradizionali a benzina e diesel continuano a ostacolare la diffusione di massa delle auto a zero emissioni. Questo rallentamento pone a rischio il raggiungimento delle scadenze del Green Deal europeo, che prevede l’eliminazione dei motori a combustione interna entro il 2035.

A livello di aziende, alcune delle principali case automobilistiche europee, come Volkswagen, stanno affrontando gravi difficoltà, tanto che il colosso tedesco potrebbe essere costretto a chiudere fino a tre fabbriche, con una perdita potenziale di circa 15 mila posti di lavoro. Queste problematiche mettono in luce quanto sia urgente un ripensamento delle politiche industriali e ambientali per sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile. Tuttavia, i segnali non sono incoraggianti: Bruxelles ha posticipato nuovamente l’intesa con la Cina sugli incentivi per la produzione di veicoli elettrici, mettendo ulteriormente a rischio la competitività dell’industria europea sul mercato globale​. In questo contesto, l’Italia non fa eccezione. Le vendite di veicoli elettrici nel Paese sono crollate del 43.9%, e l’intero comparto dell’automobile si trova a dover fronteggiare un periodo di forte incertezza. Nonostante le iniziative a sostegno della mobilità sostenibile, come il potenziamento delle stazioni di ricarica e gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche, la domanda non riesce a tenere il passo. I costi elevati dei veicoli e la percezione di una rete infrastrutturale ancora insufficiente continuano a frenare gli acquirenti, rallentando di fatto la transizione verso una mobilità più verde.

In conclusione, la ripresa del settore automobilistico appare lontana. Senza interventi urgenti e mirati, sia a livello nazionale che europeo, le prospettive per i prossimi mesi rimangono fosche. Il settore dell’auto, un tempo motore dell’economia europea, rischia di trasformarsi in uno dei comparti più colpiti dalla crisi economica e industriale del continente.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona RomaNews 24 – Le notizie da Roma in tempo reale

Potrebbero interessarti

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Italia guida il fronte dei Paesi UE contro le tasse green

L’Europa si trova nuovamente a un bivio decisivo per il proprio futuro industriale ed energetico. Al centro della contesa c’è il sistema Ets, ovvero il meccanismo dei permessi di emissione di anidride carbonica che obbliga le centrali elettriche e le industrie energivore a pagare per ogni tonnellata di CO2 rilasciata nell’atmosfera. Quella che per anni […]

18/03/2026

Nucleare, il dietrofront di von der Leyen e la scommessa dell’Italia

Nucleare, il dietrofront di von der Leyen e la scommessa dell’Italia

Finita la sbornia “green” e l’illusione che per l’indipendenza energetica bastassero un po’ di pannelli fotovoltaici e delle pale eoliche, l’Europa si trova a fare i conti con la cruda realtà e compie un passo indietro simbolico per farne uno in avanti estremamente concreto, ammettendo che la transizione energetica del continente non può più prescindere […]

11/03/2026

Fa discutere il balzello per le auto elettriche nella ZTL, ma la Giunta tira dritto

Fa discutere il balzello per le auto elettriche nella ZTL, ma la Giunta tira dritto

Continua a far discutere la decisione della Giunta Gualtieri di introdurre una tassa da 1000 euro per consentire alle auto elettriche di accedere alla ZTL. L’assessore alla mobilità Eugenio Patané è fermamente convinto che questa sia l’unica strada percorribile per trasformare la zona protetta dall’Unesco in un’area finalmente vivibile, sottraendola all’assedio di ruote e clacson […]

14/02/2026

Roma, beffa per i possessori di auto elettriche: la ZTL costa 1000 euro

Roma, beffa per i possessori di auto elettriche: la ZTL costa 1000 euro

Arriva la beffa per i romani che hanno acquistato un’auto elettrica. Ci avevano raccontato di tutto, pur di magnificarla e incentivarne l’acquisto. La ricarica costava poco e sarebbe stata più conveniente di un’auto diesel, avrebbe parcheggiato gratis nel centro storico, non avrebbe pagato il bollo e avrebbe potuto circolare liberamente ovunque, mentre le “brutte, sporche […]

12/02/2026

Spreco alimentare: calano i consumi ma il valore perso è di 13 miliardi

Spreco alimentare: calano i consumi ma il valore perso è di 13 miliardi

Il volto dell’Italia che si siede a tavola sta cambiando, mostrandosi decisamente meno incline allo spreco rispetto al passato recente. Secondo i dati emersi dal Rapporto Il caso Italia 2026, curato dall’Osservatorio Waste Watcher International, il Paese ha registrato una significativa inversione di tendenza: ben il 10% di cibo in meno finisce oggi nella spazzatura […]

03/02/2026

Nuova normativa UE per le capsule di caffè: cosa cambia per i consumatori

Nuova normativa UE per le capsule di caffè: cosa cambia per i consumatori

Il panorama della gestione dei rifiuti urbani e domestici si appresta a vivere una trasformazione profonda a partire dal 12 agosto 2026, data che segnerà il debutto ufficiale del Regolamento dell’Unione Europea 2025/40. Questo provvedimento, comunemente identificato attraverso l’acronimo inglese PPWR, ovvero Packaging and Packaging Waste Regulation, si pone l’obiettivo di ridefinire radicalmente lo status […]

25/01/2026

Natale senza emergenze rifiuti a Roma: cassonetti vuoti e raccolta potenziata

Natale senza emergenze rifiuti a Roma: cassonetti vuoti e raccolta potenziata

La mattina di Santo Stefano Roma si è svegliata con un’immagine inedita per il periodo natalizio: cassonetti vuoti, strade complessivamente pulite e nessuna emergenza rifiuti. Dopo giorni di pranzi, cene e regali scartati, la Capitale ha superato anche quest’anno la prova delle feste grazie a un piano straordinario messo in campo da Ama, che ha […]

27/12/2025

Regione Lazio, 10 milioni per sostituire i veicoli commerciali inquinanti

Regione Lazio, 10 milioni per sostituire i veicoli commerciali inquinanti

Quasi 10 milioni di euro per accelerare la transizione ecologica del parco veicoli commerciali nelle aree più critiche della Capitale e dei comuni limitrofi. È l’obiettivo del nuovo bando della Regione Lazio, pubblicato ieri dall’assessorato all’Ambiente, e rivolto alle aziende di Roma, Fiumicino, Guidonia, Tivoli, Marino e Monterotondo. Gli incentivi, interamente a fondo perduto, mirano […]

02/12/2025

Al via un piano da 53 milioni per salvare i laghi di Albano e Nemi

Al via un piano da 53 milioni per salvare i laghi di Albano e Nemi

Un piano senza precedenti, da oltre 53 milioni di euro, per salvare i laghi di Albano e Nemi, sempre più penalizzati da un calo idrico definito dagli esperti «non più ciclico, ma strutturale». È questa la strategia messa in campo dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (Aubac) insieme a Regione Lazio, Città Metropolitana, Acea Ato2, […]

02/12/2025