
Gasperini si gode la sua Roma e prepara il big match con la Juve
Mentre le dirette concorrenti faticano a trovare continuità, la Roma di Gasperini non sbaglia il colpo e si gode una serata di festa allo Stadio Olimpico. La vittoria netta per tre a zero contro la Cremonese permette ai giallorossi di agguantare il terzo posto in classifica, condividendo il gradino del podio con il Napoli in un weekend che ha visto diverse big segnare il passo. Nonostante una situazione di persistente emergenza nel reparto avanzato, il tecnico ha saputo rimescolare le carte nella ripresa, trovando le giuste contromisure per scardinare la resistenza ospite. La svolta tattica è arrivata con l’avanzamento di Bryan Cristante a supporto di Malen e il passaggio a una difesa a quattro, una soluzione che ha cambiato l’inerzia del match. Gasperini, nel commentare la prestazione, ha ammesso le difficoltà iniziali: «Nel primo tempo abbiamo faticato, non era facile. La Cremonese si chiudeva molto bene, noi non riuscivamo a essere pericolosi. Poi abbiamo cambiato un pochino, abbiamo messo Bryan vicino a Malen ed è cambiata la pressione. In settimana avevo provato la difesa a 4, poi ho deciso di non iniziare la gara in quel modo».
Il successo odierno è anche il frutto di un’armonia di spogliatoio che il tecnico non manca mai di elogiare, sottolineando come il merito di questa solidità parta da lontano. Secondo l’allenatore, infatti, l’ambiente era già stato plasmato positivamente dal suo predecessore Claudio Ranieri, rendendo più agevole il suo inserimento. «C’è sempre stato un ottimo spirito, fin dai primi giorni. Hanno voglia di raggiungere gli obiettivi con un gruppo solido e tanti giovani – ha aggiunto il tecnico. – I leader non sono 4-5, è un gruppo molto più numeroso che mi ha aiutato tantissimo inizialmente e che poi ha trascinato un po’ tutti quanti. Ho avuto grandi risposte di professionalità da tutti quanti, anche dai nuovi che sono arrivati. Questo era già un ambiente molto positivo prima che arrivassi io, l’aveva costruito Ranieri altrimenti non sarebbero arrivati quei risultati l’anno scorso. Anche nei miei confronti c’è stata sempre una grandissima disponibilità».
Lo sguardo della Roma è ora rivolto alla prossima settimana, quando l’Olimpico ospiterà la Juventus in quello che si preannuncia come uno scontro diretto cruciale per la zona Champions League. Vincere significherebbe portare a sette le lunghezze di vantaggio sui bianconeri, un margine che potrebbe risultare determinante per la volata finale. Tuttavia, Gasperini predica calma, ricordando come la strada sia ancora lunga e insidiosa, con dodici giornate ancora da disputare e squadre come Atalanta e Como pronte a insidiare le posizioni di vertice. Analizzando la corsa europea, il tecnico ha osservato che «Domenica sarà una partita molto importante, vincere sarebbe un grande passo in avanti. All’Atalanta sono andato in Champions 5 volte negli ultimi 7 anno e la qualificazione è sempre avvenuta all’ultima giornata o al massimo a due giornate dalla fine. Adesso le giornate sono ancora molte, 12 partite sono tantissime, e ci sono squadre che arrivano da dietro come Atalanta e Como che sono pericolosissime».
Le preoccupazioni principali restano legate all’infermeria, dove Ferguson ed El Shaarawy sembrano destinati al forfait anche per la prossima sfida. C’è maggiore ottimismo per Dybala e Soulé, che proveranno il recupero lampo, mentre lo stop di Hermoso nel riscaldamento non sembra preoccupare eccessivamente lo staff tecnico, essendo stato dettato da una semplice forma di prudenza. L’assoluto protagonista della vittoria è stato però Bryan Cristante, autore di un gol e un assist che ne confermano l’importanza tattica. Il centrocampista ha stabilito un nuovo primato per i gol di testa nel suo ruolo, una specialità che Gasperini considera un’arma fondamentale: «Aveva segnato così anche a Firenze, è una cosa che ha nel repertorio. Non succede sempre che vada sul primo palo, oggi era così ma a volte ci si alterna. Ci mancava segnare su calcio d’angolo, da diverso tempo non riuscivamo a realizzare pur tirandone molti». Cristante, che ha festeggiato le 350 presenze e si appresta a firmare il rinnovo fino al 2029, ha voluto ribadire la sua determinazione nel finale: «Stiamo facendo un ottimo campionato fin qui, ma adesso si decide tutto e arrivano le partite importanti che valgono doppio».