
Follia sull’A1 a Frosinone, scontri tra ultras laziali e napoletani
L’alba di una domenica di sport si è trasformata in un incubo di lamiere e violenza lungo la spina dorsale dell’Italia. L’autostrada A1 è stata teatro di una vera e propria guerriglia tra due fazioni opposte di tifoserie organizzate, quelle del Napoli e della Lazio, che si sono incrociate in una dinamica di pura tensione. I supporter partenopei, in viaggio verso Torino per sostenere la propria squadra, sono entrati in rotta di collisione con i sostenitori biancocelesti, che invece facevano rotta verso la capitale dopo la trasferta di Lecce. Il violento contatto è avvenuto nel tratto compreso nel territorio di Frosinone, portando al blocco totale della carreggiata nord per diversi minuti, mentre il caos prendeva il sopravvento tra le corsie normalmente dedicate ai viaggiatori domenicali.
Molti dei partecipanti a questa spedizione agivano con il volto travisato, una tattica consolidata per sfuggire alle identificazioni, e si sono fronteggiati utilizzando mazze e bastoni come armi improprie. La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata, con l’attivazione di un piano di contenimento che ha coinvolto diversi reparti della Polizia di Stato e della Polizia Stradale. Circa 80 tifosi laziali sono stati intercettati e bloccati presso il casello di Monte Porzio Catone, dove erano giunti a bordo di van e auto private. La scelta di questo specifico varco autostradale non è parsa casuale, ma verosimilmente orientata a eludere i controlli più stringenti previsti ai principali ingressi della capitale. Tuttavia, la rapidità d’azione degli equipaggi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha vanificato ogni tentativo di fuga.
In merito all’efficacia dell’intervento, fonti interne hanno sottolineato come « la rimodulazione tempestiva dei servizi, attuata in soli venti minuti, abbia permesso di monitorare in progressione lo spostamento dei gruppi e di intervenire con contingenti della forza pubblica coordinati per garantire la sicurezza collettiva ». La tensione è rimasta palpabile anche durante le fasi dell’identificazione, soprattutto quando, alla vista delle divise, dagli occupanti di un van sono stati gettati via coltelli da cucina e altri oggetti atti a offendere nel tentativo di nascondere prove compromettenti. Tutto il materiale è stato recuperato e sequestrato lungo il ciglio della strada, mentre i passeggeri coinvolti sono stati condotti direttamente in questura per gli accertamenti di rito necessari alla ricostruzione dei fatti.
Non è andata meglio a un altro gruppo di supporter biancocelesti che, a bordo di un pullman, ha cercato di dileguarsi tra le strade cittadine della zona di piazza Don Bosco. Anche questo tentativo di sottrazione ai controlli è fallito grazie all’intercettazione dei mezzi da parte delle pattuglie in servizio di vigilanza. Durante le perquisizioni sul mezzo sono stati rinvenuti caschi, aste, petardi e persino taglierini, strumenti che testimoniano una predisposizione allo scontro che va ben oltre la normale passione calcistica. In questo contesto, le autorità hanno ribadito che « la posizione di ciascun tifoso sarà attentamente valutata, anche alla luce della ricostruzione del contatto con la tifoseria napoletana, ai fini delle eventuali comunicazioni all’autorità giudiziaria e dell’adozione del provvedimento di Daspo ».
L’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla gestione dell’ordine pubblico legato alle trasferte, mettendo in luce la vulnerabilità dei tratti autostradali di fronte a gruppi organizzati che trasformano i viaggi in occasioni di scontro. Le indagini ora si concentrano sull’analisi dei filmati della videosorveglianza autostradale e sulle testimonianze degli automobilisti rimasti bloccati nel caos, con l’obiettivo di identificare anche i tifosi napoletani coinvolti che si sono allontanati prima dell’arrivo massiccio delle forze dell’ordine. Resta l’amarezza per una domenica segnata dalla cronaca nera più che da quella sportiva, in un clima che rischia di portare a nuove e pesanti restrizioni per l’intera comunità dei tifosi. Adesso, sulla scorta di quanto accaduto per le tifoserie di Roma e Fiorentina, ci si attende che il blocco alle trasferte fino al termine della stagione coinvolga anche i club di ultras di Lazio e Napoli.