
Fiumicino: approvato l’ampliamento dell’aeroporto nella Riserva Naturale
Il consiglio comunale di Fiumicino ha segnato un punto di svolta decisivo per il futuro del principale scalo aereo italiano attraverso l’approvazione della proposta di riperimetrazione della Riserva naturale statale del litorale romano. Con quattordici voti favorevoli e sette contrari, l’aula ha dato il via libera a un provvedimento che, superando il linguaggio burocratico, apre concretamente la strada all’ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci. Questo passaggio istituzionale è considerato propedeutico alla realizzazione della quarta pista, un’opera ritenuta ormai fondamentale per sostenere lo sviluppo dello scalo internazionale nel lungo periodo. La votazione ha visto una netta spaccatura politica, con il centrodestra schierato a favore del ricalcolo dei confini dell’area protetta e il Partito Democratico fermamente contrario alla delibera.
L’atto votato rappresenta il primo tassello di un percorso che attende ora le necessarie autorizzazioni a livello ministeriale, inserendosi nel più ampio Piano di Sviluppo Sostenibile presentato da Aeroporti di Roma e dall’Enac con un orizzonte temporale fissato al 2046. Il progetto complessivo prevede un’espansione di circa 267 ettari, dei quali centocinquanta ricadono attualmente all’interno dei confini della Riserva. L’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone, ha accolto con favore la decisione sottolineando come «Lo sviluppo dell’aeroporto è un progetto di elevatissima rilevanza locale per il progresso del nostro territorio e il pronunciamento odierno del Consiglio Comunale di Fiumicino sulla riperimetrazione della Riserva Naturale Statale lo riconosce con chiarezza e visione». Le stime fornite da uno studio della Luiss indicano che lo scalo dovrà gestire una crescita imponente del traffico, passando dai 375mila movimenti annui attuali a circa 500mila entro il 2046, con un raddoppio dei passeggeri che passeranno da 51 a 100 milioni ogni anno.
Secondo i sostenitori del progetto, l’assenza di un nuovo assetto infrastrutturale rischierebbe di gravare eccessivamente sulle piste esistenti, provocando un aumento dell’inquinamento acustico sui centri abitati limitrofi. Al contrario, la realizzazione della quarta pista permetterebbe una ridistribuzione dei flussi aerei, allontanando le rotte dalle zone residenziali di Isola Sacra, Fiumicino, Focene e Fregene. Le simulazioni acustiche prodotte indicano che l’impatto sulle aree a sud verrebbe ridotto, mentre per zone come Maccarese Stazione e Torrimpietra non si prevedono variazioni rilevanti rispetto alla situazione attuale. Un elemento centrale della strategia di espansione è rappresentato dalle opere di compensazione e riqualificazione ambientale. Il progetto promette un programma vasto che include la nascita di un parco archeologico di 85 ettari, il potenziamento dei corridoi ecologici, la creazione di nuove ciclovie e BioVie, oltre al recupero delle zone umide e alla valorizzazione della piana agricola di Maccarese.
I consiglieri di maggioranza hanno difeso il provvedimento evidenziando che i 150 ettari interessati rappresentano meno dell’uno per cento dell’intera estensione della Riserva, che vanta un totale di 16mila ettari. È stato ribadito il principio del saldo zero, garantendo che l’estensione complessiva dell’area protetta rimarrà inalterata grazie a un ricalcolo dei confini che non ne penalizzi la funzione ecologica. Di opinione diametralmente opposta è invece l’opposizione, che esprime forti timori per la qualità della vita dei residenti. Per i consiglieri del Pd, i dati a disposizione suggeriscono un impatto fortemente negativo proprio sulle aree più densamente popolate. Secondo la loro analisi, i voli sopra Isola Sacra potrebbero aumentare di ben sette volte rispetto ai livelli attuali. «Il progetto di espansione aeroportuale, dati alla mano, avrebbe un impatto fortemente negativo proprio sulle aree densamente abitate, una su tutte Isola Sacra», hanno dichiarato i rappresentanti dem. Proprio su loro iniziativa, è stato inserito nel protocollo di accordo tra il Comune e Adr l’obbligo di realizzare uno studio epidemiologico per monitorare lo stato di salute della popolazione residente in relazione all’attività aeroportuale.
Inoltre, la riperimetrazione si accompagna alla previsione di una modifica funzionale della pista numero uno, le cui dimensioni verranno ridotte portando gradualmente a zero i decolli da quella specifica infrastruttura una volta che la quarta pista sarà operativa. Questo spostamento baricentrico delle operazioni di volo verso nord-est è il fulcro della tesi della società di gestione, convinta che il beneficio acustico per il centro urbano di Fiumicino sarà tangibile. Durante l’esame del testo in aula è stato sottolineato come i terreni che usciranno dal perimetro della Riserva abbiano caratteristiche ambientali analoghe ad altre aree già incluse, permettendo quindi uno scambio che non comprometta la biodiversità locale. La sfida del futuro per il territorio di Fiumicino si gioca dunque su questo equilibrio precario tra la necessità di potenziare un’infrastruttura di rilievo mondiale e la tutela di un ecosistema delicato, in un dibattito che continuerà ad animare la politica locale in attesa delle firme ministeriali.