
Far West a Ostia: folle inseguimento sul lungomare, investite due ragazze
Una domenica mattina che avrebbe dovuto essere all’insegna del relax e del mare si è bruscamente trasformata in una scena di puro panico sul litorale romano. Intorno alle 9.30, nel cuore di Ostia, due giovani di nazionalità cilena, rispettivamente di 24 e 26 anni, hanno dato vita a una fuga disperata a bordo di una Peugeot station wagon, seminando il terrore tra i numerosi bagnanti che affollavano le strade per raggiungere le spiagge. I due malviventi stavano cercando di evitare la congestione stradale causata dalle chiusure previste per l’imminente passaggio dell’ultima tappa del Giro d’Italia, ma il loro piano è fallito quando una pattuglia della polizia, impegnata proprio nei servizi di sicurezza per la manifestazione sportiva, ha notato l’auto sospetta sul lungomare Caio Duilio.
Alla vista dell’alt intimatole dagli agenti, la vettura ha accelerato improvvisamente, dando inizio a un inseguimento ad altissima velocità tra le vie interne e il lungomare. La sala operativa, in costante contatto con la volante, ha coordinato le operazioni mentre i fuggitivi effettuavano manovre azzardate e passavano con il rosso agli incroci. La situazione è precipitata quando la Peugeot ha svoltato bruscamente in via della Tolda, salendo direttamente sul marciapiede. In quel momento si è consumato il dramma: l’auto ha travolto in pieno due ragazzine di 15 e 17 anni che stavano camminando proprio davanti alla farmacia Levante, dirette verso la spiaggia. L’impatto è stato violento, e le giovani sono state scaraventate a terra sotto gli occhi terrorizzati dei passanti.
Una testimone oculare ha descritto quei momenti concitati spiegando che la scena sembrava quella di una fiction televisiva in cui la station wagon, dopo aver tamponato un’auto ferma a un incrocio, ha continuato la sua corsa sul marciapiede. La donna ha aggiunto che i due cileni «hanno proseguito la loro corsa tra i tavoli e le fioriere della panetteria bistrot e della rosticceria», mentre molti altri giovani presenti nell’area sono riusciti a salvarsi per un soffio scavalcando i veicoli in sosta. Una dipendente del bistrot, ha confermato la gravità dell’accaduto: «Ho sentito la sirena della polizia e poi le urla, mi sono affacciata e ho visto la macchina che è scesa dal marciapiede e dietro la polizia che la inseguiva. Le ragazze erano a terra e ho chiamato il 118». I soccorsi sono scattati immediatamente grazie alla prontezza dei commercianti della zona; le due adolescenti sono state trasportate d’urgenza all’ospedale Giovan Battista Grassi dove, fortunatamente, sono state medicate e successivamente dimesse con una prognosi di dieci giorni.
La folle corsa dei criminali è proseguita verso la stazione e si è conclusa definitivamente in via Capo Sperone, una strada senza uscita che conduce al liceo Labriola. Trovandosi intrappolato, il conducente ha tentato una disperata inversione a U, impattando frontalmente con un’auto civetta della polizia che gli sbarrava la strada. Nello scontro è rimasto contuso il vicecommissario Simone Giuliano. I due passeggeri hanno tentato un ultimo e inutile tentativo di fuga a piedi tra i palazzi circostanti. Uno è stato bloccato subito, mentre il complice è stato catturato pochi minuti dopo aver scavalcato la recinzione di un condominio. All’interno della vettura le forze dell’ordine hanno rinvenuto diversi arnesi da scasso e la refurtiva di un precedente furto. Per i due giovani sudamericani sono scattate immediatamente le manette con le pesanti accuse di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
M.M.