
Doppio Mancini, il derby è giallorosso. Lazio, mai una gioia
Due colpi di testa di Mancini regalano il derby alla Roma. Due goal pesantissimi, perchè sollevano la Roma in una posizione favorevole per guadagnare la qualificazione alla prossima Champions League, grazie alla contestuale sconfitta casalinga della Juventus. L’ultima di campionato vedrà i giallorossi impegnati sul terreno dell’Hellas Verona già retrocesso, con il destino nelle proprie mani: con i tre punti, il terzo o quarto posto saranno garantiti. Un risultato incredibile, se soltanto si considera quanto era lontana la Roma dai primi quattro posti solo un paio di mesi fa.
Merito di Gasperini, che ha saputo dare solidità alla squadra e ha fatto rimanere sempre “sul pezzo” i giocatori, anche quando l’obiettivo Champions sembrava ormai solamente un miraggio lontano. E adesso mancano solo più 90 minuti per coronare una vera e propria impresa, ottenuta grazie alla capacità del tecnico di dare una nuova veste ad un gruppo che l’anno scorso sembrava sfilacciato. “Mancini ha fatto una doppietta, però questa squadra ha sempre avuto tanti capitani, un gruppo solido – ha commentato ai microfoni di Dazn. – Non ho avuto problemi di nessun tipo con loro, hanno cercato sempre di dare il massimo. Pensiamo addirittura che il 3‑3 contro la Juve sia stato un momento difficile, ma ci ha dato la consapevolezza di poter realizzare cose che all’andata non avevi la consapevolezza. Oggi è stata un’emozione enorme, siamo tutti felici perché domenica dipende da noi. Abbiamo una settimana per concentrare e realizzare il nostro obiettivo“.
Gasperini ha sottolineato la forza e la concentrazione della squadra, che è scesa in campo con la voglia di vincere a tutti i costi, confidando su un possibile passo falso delle altre contendenti. “Ce lo auguravamo ma non era facile, ci siamo concentrati su noi stessi, era una partita difficile contro una Lazio di valore. Abbiamo concesso poco a loro, la partita è stata difficile, straordinaria. Adesso non dobbiamo prendere tanto entusiasmo, domenica abbiamo l’ultimo passo di questa rincorsa, dobbiamo festeggiare oggi e pensare a un traguardo che sarebbe importante per noi“.
La probabile qualificazione Champions cambierebbe molti scenari in vista della prossima stagione e sicuramente anche le strategie di mercato sarebbero riviste. Inclusa la permanenza di Dybala ancora in giallorosso. “C’è la volontà della società e del giocatore. Sicuramente io sarei contento per lui e per tanti altri. Abbiamo superato tanti giocatori in scadenza, giocatori in scadenza sono sempre stati professionali, questo va rimarcato sempre. Oggi abbiamo vinto il derby ma il giudizio su questi ragazzi non mancherà più“.
Fronte Lazio, il derby è stato l’ultimo mattoncino su una stagione completamente da buttare, che da mesi si trascina agonicamente. Perso l’ultimo obiettivo, la Coppa Italia, senza realmente averlo conteso in finale, il gruppo è sceso svuotato in campo all’Olimpico. E se pure sullo 0 a 0 i biancocelesti hanno avuto qualche chance pericolosa, il primo goal di Mancini ha indirizzato definitivamente la partita. “Abbiamo giocato una buona partita per 60 minuti, concedendo poco. Ma certo c’è il rammarico per aver preso due goal su calcio da fermo“, ha commentato a Dazn il tecnico Maurizio Sarri. Ora manca solo più una partita per archiviare in fretta una stagione da buttare, che ha regalato ben poche gioie ai suoi tifosi. Ci sarà da programmare una nuova Lazio, probabilmente con una nuova guida tecnica. “Quest’anno sono stato ascoltato zero dalla società“, il rammarico di Sarri, che suona come una voglia di addio.