
Da ferita di Roma a polo verde e sostenibile: il masterplan per la rinascita dell’ex discarica di Malagrotta
La più grande discarica d’Europa si prepara a cambiare volto. A quasi due anni dall’avvio dei maxi-interventi di messa in sicurezza — sostenuti da un investimento di 200 milioni di euro e con ultimazione prevista per il 2027 —, il futuro di Malagrotta va ben oltre il tradizionale capping, il trattamento del biogas e del percolato.
Nel corso del recente sopralluogo congiunto dell’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, e del commissario unico per le bonifiche, il generale Giuseppe Vadalà, è stato presentato il masterplan definitivo per la riconversione dell’area: nasce la “Casa della Transizione”, un progetto strategico in sei pilastri che trasformerà una storica criticità ambientale in un polo di eco-innovazione, ricerca e fruizione pubblica.
1. I sei pilastri del Masterplan di rigenerazione
Illustrato dal tenente colonnello Aldo Papotto, il progetto supera la concezione di semplice mascheramento paesaggistico, puntando a restituire il sito alla cittadinanza attraverso sei interventi infrastrutturali e ambientali integrati:
[MASTERPLAN MALAGROTTA: LA CASA DELLA TRANSIZIONE]
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[SICUREZZA & AMBIENTE] [PAESAGGIO & ECOSISTEMA] [ENERGIA & FUTURO] [SOCIALE & RICERCA]
• L'Anello della • Il Mantello dell'Agro Romano • I Campi di Energia • Il Campus distribuito
custodia (perimetro (copertura vegetale integrata Civica (Parco fotovolt. (officine, ricerca
e controllo) nel paesaggio) e Comunità Energetica) e vivaio dell'Agro)
• La Valle dell'Acqua (percorso • La Corte della Cura
ecologico nella Valle Galeria) (orti condivisi e serre)
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L’Anello della Custodia: Un’infrastruttura perimetrale dedicata alla sicurezza avanzata, al monitoraggio costante del sito e alla gestione dei flussi di restituzione dell’area al territorio.
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Il Mantello dell’Agro Romano: Una copertura vegetale strutturata per proteggere i sistemi di messa in sicurezza, perfettamente integrata con il paesaggio agrario circostante.
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La Valle dell’Acqua: Un percorso ecologico e idrico progettato in armonia con il fragile ecosistema della Valle Galeria.
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I Campi di Energia Civica: Una vera e propria valle fotovoltaica e di valorizzazione del biogas, pensata per alimentare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) a servizio del territorio.
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Il Campus Distribuito: Uno spazio d’eccellenza dedicato all’alta formazione, alla ricerca scientifica, alle officine del sapere e a un vivaio specializzato dell’Agro Romano.
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La Corte della Cura: Un’area collettiva attrezzata con giardini, orti urbani condivisi, vivai specializzati e la “serra delle stagioni”.
2. Le dichiarazioni istituzionali: un caso di studio internazionale
«La trasformazione di una ex discarica tra le più ampie in Europa non può ridursi alla semplice sostituzione dei rifiuti con il verde. Dove prima l’area era al servizio esclusivo della gestione dei rifiuti di Roma, oggi nasce un volano per la cultura, l’eco-svago e la transizione ecologica. Per dimensioni e soluzioni, Malagrotta può diventare un vero e proprio caso di studio.»
— Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente di Roma Capitale
L’obiettivo dell’Amministrazione e della struttura commissariale è convertire la collina in uno spazio aperto, dotato di centri congressi, percorsi ciclabili e naturalistici immersi nella biodiversità, superando definitivamente decenni di emergenze e criticità ambientali.