
Anzio, esplosione: appartamento distrutto e una donna ferita gravemente
Un boato sordo e improvviso ha squarciato la quiete pomeridiana del quartiere Anzio 2, alla periferia della cittadina litoranea, trasformando una domenica ordinaria in un pomeriggio di paura e soccorsi frenetici. L’allarme è scattato pochi minuti dopo le ore 15, quando una violenta deflagrazione ha investito una palazzina situata in corso Italia. L’origine del disastro è stata individuata in una bombola di gas che ha letteralmente sventrato un appartamento posto al secondo piano dell’edificio. La forza d’urto è stata talmente devastante che gli infissi dell’abitazione sono stati scagliati a circa 50 metri di distanza, finendo per piovere nel parcheggio sottostante di una clinica veterinaria vicina. Il bilancio dell’incidente parla di una donna di 30 anni, di nazionalità nigeriana, rimasta gravemente ferita e attualmente ricoverata presso il centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove è giunta in eliambulanza a causa della severità delle bruciature riportate su gran parte del corpo.
Insieme a lei si trovava un connazionale, rimasto ferito in modo lieve e trasportato per le cure del caso al pronto soccorso del vicino ospedale Riuniti di Anzio, dove le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco intervenuti tempestivamente sul posto con diverse squadre provenienti da Anzio, Roma e Velletri, la tragedia avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più drammatiche. La bombola del gas, infatti, era posizionata correttamente sul balcone esterno e non all’interno dei locali. Questa circostanza ha permesso all’onda d’urto di sfogare parzialmente verso l’esterno, evitando il collasso immediato delle strutture portanti interne, anche se l’incendio scaturito subito dopo ha comunque divorato completamente l’alloggio, rendendolo un cumulo di cenere e detriti.
Il resto della palazzina ha vissuto momenti di puro terrore, ma fortunatamente le altre 12 persone presenti al momento dello scoppio sono rimaste illese. Tra i residenti che sono riusciti a mettersi in salvo figurano una pensionata italiana che viveva da sola al primo piano, proprio sotto il luogo dell’esplosione, e due numerose famiglie nigeriane che occupavano il terzo e il quarto piano, composte da genitori e complessivamente sette figli minori. È andata bene anche a un nucleo familiare italiano composto da cinque persone, che abita al piano terra, il quale al momento del disastro non si trovava fortunatamente all’interno della propria abitazione. Nonostante l’assenza di ulteriori feriti, i danni materiali sono ingenti e si sono estesi anche al condominio confinante, dove diverse tapparelle e finestre sono state danneggiate dalla proiezione dei materiali.
L’intera palazzina è stata dichiarata inagibile dai tecnici dei vigili del fuoco, i quali hanno programmato nuovi sopralluoghi per verificare la stabilità dell’edificio nelle ore successive. Sul luogo dell’incidente sono accorsi anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco Pietro Di Dionisio e l’assessore al patrimonio Antonino Buscemi, per coordinare le operazioni di assistenza attraverso l’attivazione del pronto intervento sociale e del centro operativo comunale. Le istituzioni locali si sono subito mosse per garantire un tetto agli sfollati. La situazione rimane monitorata con attenzione mentre la comunità si stringe attorno ai feriti, in attesa di capire quali saranno i tempi necessari per la messa in sicurezza definitiva dell’area.
M.M.