
Iveco passa a Tata – Nasce il nuovo colosso da 20 miliardi di ricavi, che annuncia: “La sede resta a Torino”. Le ultime
Tata Motors ha completato l’acquisizione di Iveco da Exor, mettendo fine a un rapporto durato cinquant’anni con la famiglia Agnelli. Dall’operazione nasce un gruppo con 21 miliardi di euro di ricavi, 17 mila dipendenti e quasi 600 mila veicoli venduti ogni anno. La nuova società diventa il quarto produttore mondiale di camion, con l’obiettivo di competere con colossi come Daimler, Volvo e Scania.
I vertici indiani hanno rassicurato sul futuro dello stabilimento torinese, dichiarando: «Iveco Group continuerà ad avere sede a Torino, mantenendo l’identità distintiva dei propri marchi, delle persone e della presenza industriale».
Il legame con la città è stato sottolineato anche da Girish Wagh, che ha ricordato: «È dagli anni Novanta che molti di noi di Tata vengono a Torino». Ha inoltre evidenziato il contributo del capoluogo piemontese alla nascita della prima automobile indiana del gruppo, la Indica, progettata alla fine degli anni Novanta presso il centro di design Idea Institute: «Dobbiamo a Torino il nostro business delle auto, in un certo senso è nato qui».
Anche l’amministratore delegato di Iveco, Olof Persson, ha confermato la volontà di continuare a investire sul territorio, con circa 35 milioni di euro destinati al sito torinese. Ha spiegato: «Oltre alla manifattura, stiamo diventando sempre di più un hub ingegneristico orientato al futuro — ha detto Persson — Torino resta nel piano il centro di queste attività».
Rimane da chiarire il futuro di Fpt, la divisione che produce motori. Chandrasekaran ha dichiarato: «Crediamo che molte capacità di Fpt possano essere scalate verso più applicazioni industriali».
Ha infine ricordato la collaborazione già esistente in India con Cummins e l’intenzione di individuare i prodotti Iveco adatti al mercato indiano, da realizzare progressivamente sul posto. L’acquisizione apre così una nuova fase per Iveco, mantenendo Torino come punto di riferimento industriale e ingegneristico.