
Agricoltura nel Lazio tra siccità e caro energia: dalla Regione un piano da oltre 3,5 milioni di euro
L’agricoltura del Lazio si trova ad affrontare una delle congiunture più complesse degli ultimi anni. Alle prese con il severo stress idrico e termico causato da un’estate torrida e prolungata, le aziende agricole del territorio continuano a subire i pesanti strascichi della crisi energetica e dell’instabilità geopolitica, che mantengono schizzati verso l’alto i prezzi dei carburanti e delle materie prime.
In questo contesto di forte sofferenza per il comparto economico e produttivo locale, la Regione Lazio ha annunciato un pacchetto di misure straordinarie. Illustrato dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Bilancio, Giancarlo Righini, durante la manifestazione promossa da Coldiretti a Roma, il provvedimento approderà in Giunta regionale per l’approvazione formale.
L’obiettivo prioritario è immettere liquidità immediata per mitigare i costi di produzione e salvaguardare la tenuta delle filiere agroalimentari locali.
1. Gasolio agricolo: obiettivo sotto 1 euro al litro
I rincari dei carburanti — legati alle tensioni sui mercati energetici internazionali — pesano in maniera determinante sui costi di lavorazione dei campi, già gravati dall’uso intensivo dei sistemi di irrigazione d’emergenza azionati durante i mesi estivi.
La Regione Lazio intende integrare gli strumenti nazionali con risorse proprie per abbattere il prezzo del gasolio destinato all’agricoltura, ponendosi come target concreto quello di portarlo al di sotto della soglia simbolica di 1 euro al litro.
2. Fertilizzanti: 1,5 milioni per contrastare l’esplosione dei listini
La reperibilità e il costo dei concimi restano tra le criticità più severe causate dal conflitto e dalle dinamiche di mercato internazionali. Per evitare un calo delle rese o un ulteriore impoverimento dei terreni già provati dalla siccità, la Regione stanzia 1,5 milioni di euro di fondi propri a integrazione dei contributi statali.
Il sostegno sarà destinato a comparti chiave dell’economia agraria laziale:
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Vitivinicoltura
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Ortofrutta
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Orticoltura
3. Filiera bufalina: 2 milioni contro il crollo della produzione
Tra i settori zootecnici maggiormente penalizzati dalle alte temperature estive — che provocano un fisiologico calo della resa e dello stato di salute degli animali — c’è quello del latte di bufala.
Per sostenere gli allevatori, la Regione Lazio stanzia circa 2 milioni di euro, replicando il modello di aiuti già impiegato per il settore bovino:
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Calcolo dei contributi: In proporzione diretta al numero di capi presenti in azienda.
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Erogazione rapida: Tramite procedura a sportello per velocizzare i tempi di pagamento.
4. Attenzione a grano duro e olivicoltura
Il piano di aiuti regionali manterrà una corsia preferenziale anche per la tutela del grano duro e dell’olivicoltura, settori storicamente rappresentativi del paesaggio e della produzione regionale, duramente colpiti dalle anomalie meteo-climatiche degli ultimi mesi.
«Senza agricoltori non c’è cibo. Vogliamo dare una boccata d’ossigeno concreta alle imprese, alle famiglie e ai lavoratori del settore, coordinando i nostri interventi con le misure del Governo nazionale per difendere la capacità produttiva e la sovranità alimentare del Lazio.»
— Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio
L’approvazione definitiva della delibera fornirà la cornice operativa e i termini per la presentazione delle domande di contributo da parte delle aziende agricole del territorio.