
Roma non si ferma: tra scuole occupate, tende al Colosseo e nuove date in piazza, la mobilitazione studentesca continua
La forte ondata di proteste che ha infiammato la Capitale con lo sciopero generale del 30 ottobre non accenna a spegnersi. Archiviate le dodici ore di tensioni, scontri e cortei che hanno scosso il centro storico, il fronte della mobilitazione studentesca, sindacale e dei movimenti per la casa serra i ranghi, pianificando le prossime tappe di un autunno caldo destinato a protrarsi nelle scuole, nelle università e nelle piazze romane.
1. Il bilancio del 30 ottobre e l’assemblea permanente al Colosseo
Il bilancio definitivo della giornata di venerdì — segnata dalla spaccatura del corteo all’altezza del Colosseo, dalle barricate al Celio e dagli idranti impiegati a Testaccio — registra 365 persone identificate e sette denunciati nel corso dei disordini seguiti al tentativo di marciare verso i palazzi del potere.
Nonostante le tensioni della seconda metà della giornata, l’asse della protesta non si è sciolto: nell’area dei Fori Imperiali, all’ombra del Colosseo, l’Unione Sindacale di Base (Usb) e i collettivi hanno allestito un’accampata di tende, dando vita a un’assemblea nazionale permanente che prosegue ininterrottamente dal fine settimana.
2. Le prossime tappe: in piazza il 20 novembre e il 12 dicembre
Il calendario delle opposizioni sociali e studentesche ha già fissato i prossimi appuntamenti chiave per misurare la mobilitazione nella Capitale:
[CALENDARIO PROSSIME MOBILITAZIONI A ROMA]
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[20 NOVEMBRE 2026] [12 DICEMBRE 2026]
Sciopero generale CGIL Manifestazione nazionale USB
• Contro il carovita e per i salari • Contro l'economia di guerra e il governo
• Diritto allo studio e investimenti per la casa • In campo licei, università e movimenti casa
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20 novembre 2026: È in programma lo sciopero generale proclamato dalla Cgil, un appuntamento cruciale che vedrà la partecipazione attiva della Rete degli studenti medi del Lazio. Al centro della piattaforma ci sono la richiesta di salari più alti, il rinnovo dei contratti pubblici e privati, la difesa delle pensioni, il rifinanziamento della sanità pubblica, il diritto allo studio e il contrasto all’emergenza abitativa.
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12 dicembre 2026: Direttamente dall’assemblea allestita al Colosseo, l’Usb ha lanciato una grande manifestazione nazionale contro il carovita, l’economia di guerra e le politiche del governo Meloni. All’appuntamento hanno già confermato la propria adesione i movimenti di lotta per la casa e i collettivi universitari e liceali, tra cui Osa e Cambiare Rotta.
3. La protesta dentro gli istituti: licei occupati e nuove assemblee
Parallelamente alle piazze, la mobilitazione radicale si consolida all’interno degli edifici scolastici superiori di Roma, dove il fronte delle occupazioni rischia di allargarsi ulteriormente nei prossimi giorni:
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Istituti già occupati: La protesta prosegue stabilmente al liceo Mamiani (nel quartiere Prati) e al liceo artistico Ripetta, dove studentesse e studenti si sono riuniti in assemblea per decidere le forme di prosecuzione dell’occupazione.
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Le assemblee di oggi e domani: Il fermento coinvolge altri storici licei romani. Il collettivo autorganizzato del Virgilio ha convocato un’assemblea per oggi pomeriggio (lunedì 2 ore) per discutere le criticità interne e l’adesione alla mobilitazione sotto lo slogan “Occupiamoci della scuola”. Stessa parola d’ordine e identica convocazione per il collettivo Dante Di Nanni del liceo Socrate, che si riunirà nel pomeriggio negli spazi di Acrobax. L’elenco degli istituti in agitazione nella Capitale è destinato a crescere a stretto giro.