
Autobus a Passi d’Uomo a Roma: Tra Colli di Bottiglia e la Sfida delle Preferenziali
Un nuovo studio di Clean Cities e Fondazione Mobilità in Città svela che i mezzi pubblici nel centro della Capitale toccano il record negativo di 1 km/h. Individuati 159 km di interventi prioritari per ridare velocità alla rete.
A Roma l’autobus viaggia spesso più piano di una camminata a passo leggero. L’emblematico caso del tratto tra piazza Venezia e via del Plebiscito — dove si concentrano ben 23 linee di trasporto pubblico — registra una velocità media di appena 1,08 km/h. Poco più avanti, tra Ara Coeli e piazza Venezia (25 linee sovrapposte), i bus sfiorano a stento i 3,5 km/h.
I dati emergono dallo studio condotto dalla Fondazione Mobilità in Città per Clean Cities, che ha lanciato a Roma la campagna “CorSÌa Preferenziale”. L’analisi rileva un paradosso e un’opportunità: sebbene il traffico intasi sistematicamente la Capitale, la quasi totalità dei ritardi e dei tempi persi si concentra in specifici e circoscritti “colli di bottiglia”.
I Punti Chiave dello Studio
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Il Paradosso delle Preferenziali Invase: Nei tratti analizzati, gli autobus viaggiano più lentamente sulle corsie preferenziali non protette (8,33 km/h) rispetto ai tratti a traffico misto (9,55 km/h). La causa principale è l’invasione costante e la sosta abusiva da parte delle auto private.
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L’Effetto Imbuto: Il 14,7% dei chilometri di rete analizzati presenta velocità inferiori ai 10 km/h, ma assorbe da solo il 42% dell’intero tempo operativo dei mezzi pubblici.
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La Proposta di Piano (159 km): Per sbloccare la rete senza dover intervenire sull’intera città, Clean Cities propone tre livelli di priorità:
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Fase 1 (87 km): Messa in sicurezza e protezione dei corridoi Express e delle preferenziali esistenti.
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Fase 2 (53 km): Realizzazione di corsie sui principali assi su gomma.
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Fase 3 (19 km): Ricucitura e completamento della rete.
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I Benefici per la “Città dei 15 Minuti”: Con la rete ottimizzata, i residenti a meno di 5 minuti da una corsia ad alta efficienza raddoppierebbero (da 406mila a 773mila). Nell’arco di 15 minuti di tragitto sarebbero raggiungibili ulteriori 67 poli scolastici, 84 strutture sanitarie e oltre 1.500 esercizi commerciali.
«Rinnovare la flotta di autobus e assumere autisti non basta se poi i mezzi restano bloccati nel traffico o sulle preferenziali invase. Per convincere i cittadini a scegliere il mezzo pubblico, questo deve essere competitivo e veloce», ha ribadito Claudio Magliulo, Head of Italy di Clean Cities.
Il Confronto con le Altre Città Italiane
Il quadro prestazionale della flotta su gomma romana evidenzia ritardi strutturali quando messo a confronto con la velocità commerciale e l’efficienza delle altre principali città e capoluoghi italiani:
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Milano: Registra una velocità commerciale media della rete di superficie (autobus e filobus) compresa tra i 13,5 e i 15 km/h, toccando picchi significativamente più alti sulle linee circonvallazioni dotate di preferenziali segregate (come le linee 90/91). Il dato risulta quasi un ordine di grandezza superiore ai tratti critici del centro romano.
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Torino: Mantiene una velocità media della flotta di superficie pari a circa 14 km/h. Il capoluogo piemontese beneficia di un impianto urbanistico a griglia ortogonale e di un’elevata percentuale di corsie riservate delimitate e controllate da telecamere intelligenti, riducendo le invasioni da parte dei veicoli privati.
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Bologna: Si attesta su velocità medie urbane per i bus di circa 12-13 km/h. L’implementazione diffusa della “Città 30”, unitamente alla protezione delle corsie del trasporto pubblico e alle priorità semaforiche, garantisce una fluidità di scorrimento decisamente maggiore nei corridoi d’accesso al centro storico.
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Napoli: Condivide con Roma criticità legate all’orografia, alla congestione del centro antico e alla commistione del traffico. La velocità media dei bus nelle zone centrali oscilla tra i 6 e gli 8 km/h, risultando anch’essa critica ma comunque superiore al record negativo (1,08 km/h) registrato nel collo di bottiglia di piazza Venezia a Roma.
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Firenze: Presenta una velocità media del trasporto su gomma attorno ai 11-12 km/h, pur risentendo della conformazione storica del centro. L’avanzamento del piano tramviario ha progressivamente sgravato le arterie principali dal carico dei bus, consentendo una riorganizzazione delle corsie riservate in entrata e uscita dalla città.