
Ex Cinema Apollo: Via Libera al Progetto da 2 Milioni per Bonifica dell’Amianto e Restauro Coperture
L’Amministrazione capitolina approva il PFTE per la rimozione definitiva della cupola incapsulata e la risoluzione delle infiltrazioni. Resta aperto il nodo sulla futura destinazione d’uso della struttura.
I lavori per il recupero dell’ex cinema Apollo, storico immobile dei primi del ‘900 acquistato dal Comune di Roma nel 2001 e chiuso da oltre un ventennio, compiono un passo decisivo. Roma Capitale ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) destinato a risolvere in via definitiva la presenza di amianto e i problemi di infiltrazione d’acqua che minacciano la struttura e gli edifici adiacenti.
L’intervento complessivo, dal valore di oltre 2 milioni di euro finanziati tramite mutuo, sblocca una fase d’attesa prolungata dalle necessarie verifiche tecniche.
Le Fasi della Bonifica e l’Iter Autorizzativo
La bonifica del plesso ha seguito un percorso articolato in tre step progressivi:
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Prima fase (conclusa nel 2019): Messa in sicurezza dell’immobile e incapsulamento provvisorio della cupola.
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Seconda fase (marzo 2021): Bonifica degli ambienti interni, con risanamento di pavimentazioni e collanti.
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Terza fase (in partenza): Smontaggio e smaltimento definitivo della cupola in cemento-amianto, installazione della nuova copertura, rifacimento del lastrico solare e ripristino dei discendenti per fermare le infiltrazioni.
La Cronologia dei Ritardi
Avviata la redazione del PFTE a gennaio 2025, la Conferenza dei Servizi si è chiusa con esito favorevole a ottobre 2025. In seguito ai rilievi formulati dal verificatore nel maggio 2026, i progettisti hanno aggiornato il quadro economico e gli elaborati tecnici, consegnando la versione definitiva ad agosto 2026 e consentendo così il via libera formale dei lavori (con un impegno di 240mila euro destinati alla progettazione esecutiva e circa 1,6 milioni al cantiere).
Il Nodo sul Futuro della Struttura
Completata la messa in sicurezza e il risanamento strutturale, la priorità si sposterà sulla destinazione funzionale dell’immobile.
La decisione finale spetterà alla Soprintendenza Statale insieme all’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale. Dal territorio giunge forte la richiesta di preservare la vocazione culturale dello spazio, al centro del dibattito cittadino sul riuso e la valorizzazione delle ex sale cinematografiche dismesse.