
Roma Capitale Investe sugli Uffici Pubblici: 2,5 Milioni per la Sede di Via Goito
La Giunta approva il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’immobile nel II Municipio. Un intervento interamente finanziato a debito che punta alla rifunzionalizzazione degli spazi interni e all’efficienza operativa dei Dipartimenti.
Roma Capitale accelera sulla riqualificazione del proprio patrimonio immobiliare amministrativo. La Giunta capitolina ha approvato all’unanimità i progetti esecutivi per la manutenzione straordinaria e la riorganizzazione degli spazi della sede dipartimentale di via Goito 35-37, nel territorio del Municipio II.
L’operazione comporta un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro e consentirà di destinare il secondo, terzo e quarto piano dell’edificio al personale del Dipartimento Centrale Appalti e a diversi Uffici Direzionali. Grazie alla dichiarazione di immediata eseguibilità, l’avvio delle gare e dei cantieri è programmato entro la fine dell’anno.
Il Dettaglio dei Lavori e la Ripartizione dei Costi
L’intervento è strutturato in tre lotti funzionali incentrati su efficientamento impiantistico, sicurezza e redistribuzione del layout interno, senza impatti sulle strutture portanti o sui prospetti esterni:
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Lotto 1 – Quarto Piano (Dipartimento Centrale Appalti): È la voce principale dell’investimento, pari a circa 1,48 milioni di euro.
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Lotto 2 – Secondo Piano (Uffici Direzionali): Impegno economico di circa 554 mila euro.
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Lotto 3 – Terzo Piano (Uffici Direzionali): Spesa prevista di circa 449 mila euro.
Totale Investimento: ~2,5 Milioni di Euro (Finanziato tramite prestiti/mutui)
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│ Quarto Piano (Centrale Appalti) │ 1,48 mln € (59%) │
│ Secondo Piano (Uffici Direzionali) │ 0,55 mln € (22%) │
│ Terzo Piano (Uffici Direzionali) │ 0,45 mln € (19%) │
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L’intervento di via Goito si inserisce all’interno di un più vasto programma di riqualificazione degli immobili ad uso istituzionale ed erariale condotto da Roma Capitale e dal Demanio.
1. Il Volume dei Cantieri sugli Edifici Pubblici
Attualmente a Roma si contano decine di cantieri attivi su immobili pubblici e sedi istituzionali, spinti da una triplice matrice di finanziamento:
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Piano Sedi di Roma Capitale: Interventi capillari di manutenzione straordinaria dedicati alla razionalizzazione e all’accorpamento degli uffici municipali e dipartimentali per ridurre le locazioni passive.
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Fondi PNRR e Giubileo: Progetti di rifunzionalizzazione e digitalizzazione che interessano sia sedi storiche rappresentative che complessi amministrativi periferici.
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Progetti Agenzia del Demanio: Grandi interventi di rigenerazione e adeguamento sismico/energetico di compendi statali (es. ex caserme, palazzi ministeriali).
2. L’Impatto sul Bilancio Cittadino
L’operazione di via Goito illustra chiaramente le dinamiche contabili della gestione del patrimonio capitolino:
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Ricorso al Debito (Prestiti/Mutui): L’opera da 2,5 milioni è interamente finanziata tramite prestiti. In termini di Bilancio di Previsione, questo comporta l’iscrizione dell’importo tra gli investimenti in conto capitale, generandone il relativo ammortamento e le quote interessi sulle spese correnti degli esercizi futuri.
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La Strategia del Risparmio sui Fitti Passivi: Gli investimenti sulla proprietà pubblica puntano nel medio-lungo termine a ridurre la voce di spesa corrente relativa alle locazioni passive (gli affitti pagati dal Comune a soggetti privati per ospitare uffici pubblici).
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Contrazione dei Costi Operativi: L’ammodernamento degli impianti (climatizzazione, illuminazione LED, reti dati) riduce i costi gestionali ed energetici degli immobili, alleggerendo la spesa per utenze e manutenzioni ordinarie a carico della macchina comunale.