
Emergenza Spin Time a Roma: tutto quello che c’è da sapere
Scheda Informativa: L’Emergenza Spin Time (31 Luglio)
-
L’Evento: Circa 400 persone (tra cui oltre 90 minori e diversi neonati) si trovano sfollate su strada in via di Santa Croce in Gerusalemme in seguito a un incendio/evacuazione dello stabile occupato Spin Time Labs.
-
La Condizione di Emergenza: Temperature da “bollino rosso” a Roma; le persone sono accampate sui marciapiedi con gia segnalati diversi malori per il caldo. Strada chiusa da viale Manzoni a via Statilia.
-
Le Posizioni in Campo:
-
Comunità Spin Time & Save the Children: Chiedono il rientro immediato nello stabile per tutelare la salute di bambini e famiglie e consentire l’iter di regolarizzazione dall’interno.
-
Comune di Roma (Gualtieri) & PD / AVS: PROPONGONO l’acquisto dell’immobile da parte del Campidoglio per salvaguardare l’esperienza sociale e comunitaria, superando i vincoli giuridici temporanei in attesa del prossimo vertice in Prefettura (lunedì 3 agosto).
-
Regione Lazio (Rocca – Centrodestra): Si oppone all’assegnazione diretta agli occupanti anche in caso di acquisto pubblico, sostenendo la necessità di rispettare le graduatorie di edilizia popolare per evitare che la “prepotenza/illegalità” prevalga sui cittadini in lista d’attesa.
-
ARTICOLO
Spin Time, 400 Persone in Strada al Caldo Killer: Scontro tra Comune e Regione sul Futuro dello Stabile
ROMA — Un marciapiede rovente di via di Santa Croce in Gerusalemme trasformato in un campo d’emergenza improvvisato, mentre la Capitale soffoca sotto le temperature record da bollino rosso. È qui che da oltre 48 ore si consuma il dramma degli oltre 400 sfollati dell’ex stabile occupato Spin Time Labs, bloccati all’esterno dell’edificio a seguito dell’evacuazione delle scorse ore.
A lanciare l’allarme più drammatico è Save the Children: tra le persone prive di riparo ci sono più di 90 minori e diversi neonati. Le famiglie cercano refrigerio tra piccole piscine gonfiabili e sistemazioni di fortuna, ma i primi malori dovuti all’ondata di calore si sono già verificati. “Bambini e famiglie non possono rimanere un minuto di più in queste condizioni”, denunciano le associazioni, chiedendo il rientro immediato.
La Trattativa locked: La Proposta di Acquisto di Gualtieri
Mentre le forze dell’ordine mantengono la strada chiusa tra viale Manzoni e via Statilia, in Prefettura si susseguono i tavoli tecnici di emergenza.
Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, affiancato dal Partito Democratico e da Alleanza Verdi e Sinistra, ha messo sul tavolo una svolta radicale: l’acquisto dell’immobile da parte di Roma Capitale per trasformarlo in un bene pubblico e salvaguardare quello che definisce “un modello virtuoso di integrazione e welfare dal basso”.
“È una situazione drammatica. Vogliamo salvaguardare questa bella esperienza di comunità e consentire il rientro in sicurezza, ma ci sono vincoli giuridici da superare con la Prefettura. È vergognoso l’atteggiamento della destra che sembra ignorare che ci sono bambini al caldo in mezzo alla strada.”
— Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma
La segretaria dem Elly Schlein e i parlamentari di AVS hanno confermato il pieno sostegno al presidio, definendo Spin Time “un’esperienza preziosa che il pubblico non deve disperdere”.
Il “No” della Regione: “La Legalità Prima di Tutto”
Di parere diametralmente opposto è il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca (centrodestra), che frena bruscamente sulle ipotesi del Campidoglio. Pur riconoscendo la delicatezza dell’emergenza sociale, Rocca rivendica il rispetto delle regole e delle graduatorie dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).
“Sulla disperazione non si può innestare la prepotenza. Se il palazzo verrà acquistato dal Comune con soldi pubblici, le case dovranno andare a chi è in graduatoria e aspetta rispettosamente da anni. Non si possono riconoscere diritti a chi occupa con la violenza.”
— Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio
L’Attesa del Summit di Lunedì
Mentre gli occupanti ribadiscono che la regolarizzazione deve avvenire “dall’interno dello stabile e non dall’asfalto rovente”, la macchina dei soccorsi della Protezione Civile e delle strutture ecclesiastiche continua a erogare generi di prima necessità per evitare il peggio.
Tutti gli sguardi sono ora rivolti a Lunedì 3 Agosto, data del nuovo summit decisivo in Prefettura. Fino ad allora, per 400 persone, la casa rimarrà il marciapiede di via di Santa Croce in Gerusalemme.