
Roma, due giovani somali aggrediti e feriti a coltellate da una baby gang
Un grave episodio di violenza ha sconvolto la notte del quartiere San Lorenzo a Roma, una delle zone più frequentate della movida capitolina. Un giovane somalo di nome Amin aveva appena concluso il suo turno di lavoro all’interno di un ristorante della zona e si stava dirigendo verso il cinema Tibur, situato nei pressi di piazza dell’Immacolata, dove aveva appuntamento con un suo amico connazionale. Quella che doveva essere una normale conclusione di giornata si è trasformata in un incubo quando il ragazzo è stato aggredito da una baby gang e ferito al volto con una coltellata. Ad avere la peggio è stato proprio l’amico che lo attendeva, il quale ha riportato una frattura alla scapola destra e profonde ferite al braccio, alla schiena e al torace, con una prognosi complessiva di quaranta giorni stabilita dai medici del Policlinico Umberto I.
L’aggressione, consumata ai danni di due cittadini somali di 20 e 22 anni, è scattata per il banale pretesto di una sigaretta negata. Gli investigatori del commissariato locale, guidati da Giovanni di Sabato, stanno cercando di fare luce sull’accaduto, che presenta forti analogie con un altro recente raid avvenuto nella vicina via dei Reti per mano di una baby gang. Emir, il ventenne rimasto sfregiato alla guancia, ha espresso tutta la sua amarezza per la situazione, spiegando che i sanitari gli hanno applicato dodici punti di sutura e che i segni potrebbero restare visibili per sempre. Il giovane ha manifestato la speranza che i responsabili vengano presto identificati, sottolineando che si tratta di volti già visti nel quartiere, descritti come ragazzini sia italiani che stranieri soliti infastidire i passanti e intimidire i più piccoli.
Ricostruendo la dinamica dei fatti, la vittima ha spiegato di aver notato il proprio amico Yussef circondato da circa dieci persone subito dopo la mezzanotte. Nonostante il tentativo di allontanarsi per evitare guai, il gruppo ha accerchiato Yussef scaraventandolo a terra ed estraendo i coltelli. Nel tentativo disperato di difendere l’amico, Amin ha raccolto un sasso da terra e lo ha lanciato contro gli aggressori, provocando la loro fuga momentanea; tuttavia, uno dei componenti della banda è tornato sui suoi passi per colpirlo al viso prima di dileguarsi definitivamente insieme agli altri.
Le forze dell’ordine non escludono alcuna pista investigativa, esaminando anche i trascorsi dei giovani coinvolti per verificare se dietro la violenza possano celarsi tensioni legate al mondo dello spaccio di stupefacenti nel quartiere. Nel frattempo, l’episodio ha riacceso le polemiche tra i residenti e i commercianti della zona riguardo alla sicurezza e alla gestione dell’ordine pubblico nell’area pedonale. Il titolare di un bar situato all’angolo con la piazza ha espresso la propria preoccupazione per la presenza di troppi giovani fuori controllo e per la vendita incontrollata di alcolici a basso costo. Anche il datore di lavoro di Amin è intervenuto sulla vicenda, descrivendo il dipendente come un lavoratore serio e affidabile e sottolineando il grande coraggio dimostrato nel tentativo di proteggere il proprio amico dall’assalto della banda.
M.M.