
Tragedia a Bolsena: crolla una villetta, muore un 67enne
Una terribile tragedia ha colpito la comunità di Bolsena, una nota località situata nella provincia di Viterbo, dove un’improvvisa e violentissima esplosione ha letteralmente sventrato e raso al suolo una villetta residenziale. Il drammatico episodio si è consumato nel corso della mattinata di mercoledì, trasformando in pochi istanti un’abitazione tranquilla in un cumulo di macerie fumanti. L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando una massiccia macchina dei soccorsi che ha visto l’intervento tempestivo e coordinato dei vigili del fuoco, giunti sul posto con diverse squadre e mezzi speciali per avviare le delicate e pericolose operazioni di ricerca e messa in sicurezza dell’area colpita dalla deflagrazione.
I soccorritori hanno lavorato senza sosta per ore, scavando a mani nude e con l’ausilio di attrezzature meccaniche tra i resti dell’edificio crollato, nel disperato tentativo di individuare eventuali sopravvissuti. La svolta nelle ricerche è arrivata grazie all’impiego fondamentale delle unità cinofile dell’Arma e dei vigili del fuoco, con i cani molecolari che hanno guidato gli operatori verso un punto specifico del crollo. Sotto i detriti, purtroppo, è stato rinvenuto il corpo ormai privo di vita di un uomo di 67 anni, successivamente identificato come Wilmo Capretto. Secondo le prime informazioni raccolte dalle autorità locali, la vittima era l’unico residente della villetta e, al momento del disastro, si trovava da sola all’interno delle mura domestiche.
Come atto dovuto per permettere lo svolgimento di tutti gli accertamenti tecnici e medico-legali necessari, la Procura della Repubblica competente ha aperto un fascicolo di indagine. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono quelle di crollo colposo e omicidio colposo, una procedura standard in eventi di tale gravità, utile a fare piena luce sulle dinamiche e sulle eventuali responsabilità. Al momento, secondo quanto si apprende da fonti investigative, all’interno del fascicolo non risulta iscritto alcun nome nel registro degli indagati.
La devastante deflagrazione si è verificata intorno alle ore 9.30 del mattino, avvertita distintamente da molti residenti della zona, che hanno descritto un boato spaventoso seguito da una densa nube di polvere. Nelle prime fasi successive all’incidente, la pista ritenuta più probabile e accreditata dagli esperti era quella di una massiccia fuga di gas proveniente dalla rete di distribuzione locale. Tuttavia, nel primo pomeriggio è giunta una smentita ufficiale da parte della società incaricata della gestione del servizio: «l’abitazione interessata dall’evento non è allacciata alla rete cittadina di distribuzione del gas. Di conseguenza, l’origine dell’evento è da attribuire ad altra causa».
Con l’esclusione della rete cittadina, il raggio delle indagini si è spostato verso soluzioni autonome. Sulle precise cause che hanno determinato l’esplosione stanno ora indagando con il massimo rigore i carabinieri della stazione locale, supportati dai colleghi della compagnia di Montefiascone. Una delle piste principali che gli inquirenti stanno seguendo con attenzione è quella di un tragico incidente domestico causato da una perdita occulta. Questa falla potrebbe aver determinato una rapida e invisibile saturazione ambientale di gas all’interno delle stanze. I militari ipotizzano che la sostanza possa provenire o da una classica bombola per uso domestico, posizionata all’interno della cucina, oppure dal capiente serbatoio esterno di cui l’abitazione era regolarmente provvista per il riscaldamento.
M.M.