
Per gli 80 anni della Repubblica, Mattarella invita gli eroi del Covid
La presidenza della Repubblica si prepara a celebrare un traguardo storico attraverso un evento corale che si propone come un vero e proprio mosaico di filmati, poesie e testimonianze dirette. L’obiettivo è quello di tracciare le istantanee dei primi ottant’anni di storia della Repubblica italiana, celebrandone i successi ma senza dimenticare i momenti più drammatici dai quali il paese ha saputo risollevarsi con orgoglio. Tra queste pagine complesse spicca il periodo buio legato alla pandemia da Covid, che sei anni fa mise a dura prova la tenuta delle strutture ospedaliere e la resistenza del personale sanitario. Proprio i medici e gli infermieri impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza saranno inseriti tra i protagonisti della serata speciale intitolata ai volti della Repubblica che il Quirinale ha voluto organizzare per il prossimo 2 giugno. Si tratta di un anniversario a cui il capo dello Stato Sergio Mattarella tiene in modo particolare, visto che segna gli 80 anni dal referendum istituzionale che sancì la scelta repubblicana da parte del popolo italiano. Con l’avvicinarsi della data emergono dettagli significativi su una manifestazione che, eccezionalmente per quest’anno, prenderà il posto del tradizionale brindisi con le alte cariche e i rappresentanti del mondo della cultura e dell’imprenditoria solitamente ospitato nei giardini del Colle. L’evento verrà trasmesso in diretta televisiva sulle reti Rai a partire dalle ventuno e, grazie alla collaborazione con l’Anci, sarà visibile in contemporanea su una serie di maxischermi allestiti nelle piazze di una ventina di città italiane.
La definizione della scaletta è in fase di ultimazione in queste ore in tandem con i vertici di viale Mazzini. Il grande palco verrà posizionato al centro della scenografica piazza del Quirinale e lo spettacolo si svilupperà come se si stessero sfogliando le pagine di quell’immaginario «album della storia della Repubblica» che lo stesso Mattarella aveva richiamato nel suo ultimo discorso di fine anno. Il percorso narrativo si aprirà idealmente con il voto del 2 giugno 1946, la prima consultazione elettorale a cui presero parte anche le donne. Per questa ragione tra le prime artiste a salire sul palco ci sarà l’attrice e regista Paola Cortellesi. La chiusura del cerchio ideale della memoria toccherà invece alla rievocazione della pandemia e al tributo agli operatori sanitari. Proprio in merito ai loro sforzi, il presidente si è espresso duramente pochi giorni fa ricordando una «drammatica, lunga emergenza che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime. E che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza». Nel corso della manifestazione la Repubblica renderà omaggio anche a chi ha pagato con la vita il proprio servizio allo Stato. Verranno infatti letti alcuni passaggi delle lettere scritte da Aldo Moro durante i 55 giorni della sua prigionia nel 1978 e si ricorderà il magistrato Giovanni Falcone attraverso la lettura dei celebri versi di Alda Merini che recitano «La mafia sbanda, la mafia scolora, la mafia scommette, la mafia giura che l’esistenza non esiste».
Il programma vedrà l’alternarsi di testi di grandi autori della letteratura italiana come Italo Calvino e Rocco Scotellaro, affiancati da scritti inediti realizzati per l’occasione dal romanziere Maurizio De Giovanni e interpretati dalla voce narrante di Francesco Pannofino. Momenti di solennità istituzionale si alterneranno a passaggi più leggeri e sketch teatrali affidati a interpreti molto amati dal pubblico come Luca Zingaretti, Carlo Verdone, Massimo Popolizio e Flavio Insinna, insieme a Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi e Miriam Leone. La componente musicale avrà un ruolo centrale grazie al supporto di importanti sponsor del settore e vedrà sfilare sul palco artisti del calibro di Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Giuliano Sangiorgi e Luca Barbarossa, oltre alle performance jazz di Paolo Fresu e Danilo Rea e agli interventi della mezzosoprano Cecilia Bartoli. La chiusura dell’evento, che vedrà anche un tributo alle leggende dello sport italiano come l’ex marciatore olimpico Abdon Pamich, 92enne oro a Tokyo nel 1964, sarà affidata alla danza di Roberto Bolle sulle note del Va’ pensiero. La scelta del presidente Mattarella di dare priorità alle associazioni di volontariato, ai disabili e agli sportivi ridurrà a soli 2700 i posti disponibili nella piazza, ridefinendo l’appuntamento in chiave nettamente più popolare rispetto ai ricevimenti del passato. Le celebrazioni si completeranno poi con l’apertura anticipata dei giardini alle categorie fragili, il tradizionale concerto pomeridiano per il corpo diplomatico e la parata militare dei Fori Imperiali.